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Provincia contro la crisi: banche anticiperanno cassintegrazione e fatture

LavoroProvincia

26 aprile 2010, 13:06

in foto: Firmato un protocollo con 13 banche che si sono impegnate ad anticipare ai lavoratori in cassa integrazione 6-9 mensilità a tasso zero. Anticipati anche i pagamenti della Provincia, ma le imprese devono pagarsi gli interessi.

Il protocollo anticrisi presentato a febbraio dalla provincia di Rimini, e accolto con qualche perplessità dalle categorie economiche, comincia a dare frutti concreti.
Questa mattina la Provincia ha annunciato due accordi con le banche per anticipare ai lavoratori il pagamento della cassa integrazione, e alle aziende i soldi che gli l’Amministrazione provinciale deve loro per lavori e servizi già effettuati.

Anticipo della cassa integrazione.
I lavoratori che si trovano in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga o in mobilità non dovranno più attendere i tempi di pagamento dell’Inps (che tarda fino a 5 mesi).
Compilando il modulo SR41 insieme all’azienda, potranno ottenere dalla propria banca (o da una di quelle che ha aderito al protocollo) il pagamento anticipato della cassa integrazione per 6 o 9 mesi, in base al tipo di ammortizzatore sociale. Il lavoratore non dovrà pagare nulla: l’anticipo è a tasso zero. Sarà poi l’Inps a rimborsare la banca versandole direttamente l’importo anticipato.

‘Si tratta di una misura concreta a favore dei lavoratori e delle aziende – ha spiegato l’assessore provinciale al Lavoro, Meris Soldati. – Di solito erano le imprese ad anticipare il pagamento della cassa integrazione da parte dell’Inps, ma in questi tempi di crisi non hanno liquidità sufficiente per farlo. Senza questa misura, i lavoratori rischierebbero di rimanere senza alcun reddito anche per 5 mesi’.
‘E’ una situazione che riguarda migliaia di persone in provincia di Rimini’ ha concluso l’assessore, annunciando per questa settimana la presentazione di un rapporto dettagliato sull’entità della disoccupazione e degli ammortizzatori sociali nel territorio provinciale.

Le banche che hanno già aderito al protocollo sono: Monte dei Paschi di Siena, Banca di Rimini Credito Cooperativo, BCC Valmarecchia, Banca Carim, Eticredito, Unicredit, Banca Malatestiana.
Quelle in fase di adesione sono: Cassa di Risparmio di Fano, Cassa di Risparmio di Cesena, Banca Popolare Valconca, Banca Popolare dell’Emilia, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Genova.
L’elenco aggiornato sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito www.provincia.rimini.it.
I lavoratori che non sono clienti delle banche aderenti posso comunque accedere all’agevolazione aprendo un conto corrente presso uno di questi istituti.
Per informazioni sulle procedure ci si può rivolgere alle associazioni che hanno firmato il protocollo: Provincia di Rimini, Camera di Commercio, Api, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Lega Coop, Cgil, Cisl e Uil.

Anticipazione dei pagamenti alle imprese creditrici della Provincia
Agevolazioni in arrivo anche per le aziende in attesa di essere pagate dalla Provincia. L’assessore provinciale alle attività produttive Jamil Sadegholvaad ha annunciato la creazione di un elenco di banche e intermediari finanziari disponibili ad anticipare il pagamento delle fatture che la Provincia non può saldare a causa dei limiti del patto di stabilità (anche se ha già i soldi in cassa).
Al momento i debiti dell’Amministrazione provinciale con imprese che le hanno fornito lavori e servizi ammontano a circa 10 milioni di euro, con ritardi nei pagamenti fino a 7 mesi (destinati ad allungarsi ulteriormente nel corso del 2010).
La Provincia rilascerà alle imprese una dichiarazione che il credito è certo, liquido ed esigibile, sufficiente per ottenerne l’anticipo da parte delle banche aderenti all’accordo.
C’è però un piccolo dettaglio: gli imprenditori dovranno pagare gli interessi sull’anticipo finché la Provincia non salderà il conto. I tassi e le condizioni applicati dalle singole banche saranno resi noti sul sito della Provincia. Starà agli imprenditori scegliere quelli a lui più favorevoli.
‘Queste sono le condizioni che le banche ci hanno proposto – ha spiegato Sadegholvaad. – Noi le metteremo in concorrenza rendendo noti i tassi, e siamo fiduciosi che questo consentirà agli imprenditori di spuntare condizioni favorevoli e ottenere subito crediti che altrimenti avrebbero dovuto attendere per mesi’.
La Camera di Commercio sta valutando se intervenire con un contributo per abbassare i tassi d’interesse.
L’accordo varrà fino al 31 dicembre 2010, ma probabilmente sarà prorogato a tutto il 2011. La Provincia ha proposto l’adesione a tutti i comuni sottoposti al patto di stabilità (quelli sopra i 5000 abitanti), che comunicheranno la loro disponibilità entro il 7 maggio.

(Newsrimini)

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