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I comitati chiedono referendum e commissione d’inchiesta su ex Ghigi

MorcianoPolitica

16 aprile 2010, 16:41

in foto: Ieri sera a Morciano consiglio comunale aperto con la partecipazione di giovani, associazioni e comitati. Confronto acceso sull'ex Ghigi.

In particolare, i comitati hanno contestato il sindaco sull’ex Ghigi e hanno chiesto la sospensione immediata delle previsioni del piano regolatore, l’indizione di un referendum e la costituzione di una commissione d’inchiesta.
Il sindaco ha ribadito di non poter cambiare gli atti approvati dall’Amministrazione precedente, ha detto che non intende concedere ulteriori ampliamenti e ha proposto un’assemblea pubblica per ripercorrere l’iter decennale che ha portato alla situazione attuale dell’ex Ghigi.
La Confcommercio ha invece chiesto che i commercianti siano coinvolti nel confronto con la nuova proprietà.

I giovani del Consiglio comunale dei ragazzi hanno chiesto proiezioni cinematografiche, più vigilanza sui parchi e spazi per pratiche sportive.
Chiesta anche la possibilità di celebrare le festività di diverse etnie e religioni.

La nota del Comune di Morciano

Si è svolta a Morciano, nella serata di giovedì 15 aprile, l’attesa seduta del “Consiglio Comunale aperto”, la cui convocazione era stata comunicata dal Sindaco Claudio Battazza con un mese d’anticipo, insieme ai termini per l’inoltro di argomenti che associazioni o singoli cittadini intendessero proporvi all’ordine del giorno. La seduta, oltre che dall’illustrazione delle sei proposte pervenute a cura di ciascun proponente, e dalle repliche del sindaco, è stata caratterizzata dagli interventi degli Assessori Ghigi e Tagliaferri, e dei Consiglieri Angelini, Gennari, Lo Palco, Ottaviani.

La prima proposta, avanzata ed illustrata dai giovani “colleghi” Consiglio Comunale dei Ragazzi, ha riscosso, oltre all’interesse, l’unanime simpatia del massimo consesso cittadino. I giovani hanno chiesto che il Comune si attivi per portare il cinema a Morciano (se non un vera e propria sala cinematografica, quanto meno un programma di proiezioni in adeguati contenitori, o all’aperto); che si crei uno spazio da dedicare allo sky park e al beach park, per consentire pratiche sportive “libere”, di particolare gradimento giovanile; che sia garantita, anche mediante l’apporto del volontariato, una maggiore vigilanza dei parchi cittadini.

É poi seguita l’illustrazione del documento con cui la Confommercio di Morciano, preso atto dell’impossibilità di “revocare” il Progetto di Riqualificazione Urbana (Pru) della Ghigi adottato dalla precedente Amministrazione, chiede che la nuova fase di confronto apertasi con la proprietà, veda il massimo coinvolgimento possibile degli operatori del commercio cittadino. Una sollecitazione che il sindaco Battazza ha accolto, ringraziando per la correttezza (non sempre presente in certe polemiche degli ultimi tempi) di quel riferimento ai “limiti obbligati” entro cui la Giunta si deve oggi muovere.

Una successiva proposta chiedeva di riconoscere alle comunità di diversa etnia, religione o cultura, presenti a Morciano, la possibilità di onorare le proprie festività, sia mettendo a disposizione dei locali che, più in generale, medianTe più marcate azioni all’insegna dell’accoglienza e del coinvolgimento: una disponibilità – ha ricordato il sindaco – che l’Amministrazione ha già manifestato e che in quella sede ha inteso ribadire.

Un vivace confronto hanno inoltre suscitato le proposte dei “comitati”, improntate ad una comune critica verso la supposta “tiepidezza” dell’Amministrazione in materia di scelte urbanistiche, nonché relativamente ad un’azione sul PRU Ghigi ritenuta non in coerenza con le critiche espresse in passato dall’attuale sindaco. Di qui tre richieste: la sospensione di ogni validità delle previsioni del vigente Piano Regolatore; l’approvazione, seduta stante, da parte del Consiglio, di una bozza di regolamento predisposta dal “comitato” stesso, per poter indire un referendum sul PRU Ghigi; l’istituzione di una non meglio precisata “commissione temporanea d’inchiesta” sul medesimo argomento. La risposta del Sindaco è stata chiara: massima disponibilità a proseguire il confronto con i cittadini, compresi coloro che, al pari dei comitati, hanno taciuto al momento opportuno, quando cioè sarebbe stato ancora possibile modificare la sostanza del PRU Ghigi. A condizione, però, che il confronto sia improntato a lealtà e correttezza, evitando mistificazioni quali quella di far credere che l’attuale Amministrazione potrebbe, se solo volesse, ripartire da zero sulla Ghigi, così come potrebbe ignorare le previsioni già messe in atto dal PRG vigente. «Oggi sono ancora più convinto delle critiche che ho mosso in passato al PRU Ghigi; ma come sindaco non posso che ripartire di lì. Così pure, quando ribadisco che ‘non faremo costruire un metro in più’, questo non può che voler dire ‘in aggiunta’ a quanto inevitabilmente già prevede il vigente PRG; anche se, pur operando al suo interno, sono certo che alla fine otterremo una riduzione delle nuove costruzioni che il PRG prevede.»

Nel concreto delle proposte avanzate, Battazza ha quindi dichiarato di accogliere la bozza dei “comitati” come un importante contributo ad un regolamento necessario, che però non può che essere formalmente predisposto dall’apparato ed approvato dagli Organi del Comune. Per quanto riguarda invece la «stravagante proposta della commissione d’indagine», tenuto conto che questa non è consentita da alcuna norma e che, in ogni caso, qualunque altra tipologia di commissione sarebbe solo un atto interno al Comune, il sindaco ha “rilanciato” all’insegna della più totale trasparenza, proponendo un’assemblea pubblica in cui fornire ed illustrare ai Morcianesi l’intera successione degli atti e dei passaggi amministrativi che hanno caratterizzato il decennale iter della vicenda Ghigi.

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