Baseball. I Pirati vincono garatre del derby con la T&A (6-5)

Rimini Sport

25 aprile 2010, 10:04

in foto: Lanciatore vincente Sandy Patrone e salvezza per il giovane Mattia Barbaresi. Oggi alle 13 si recupera garadue.

Ci vuole tutta la splendida incoscienza di Mattia Barbaresi a regalare ai Pirati un incredibile successo in garatre sulla T&A (6-5) – si legge sul sito ufficiale della società neroarancio -. E’ infatti uno strike out del giovanissimo rilievo neroarancio su Duran al nono inning con le basi cariche a sancire l’epilogo di una sfida che, dopo l’ottava ripresa, sembrava ormai saldamente nelle mani della Telemarket (6-1), con il line up neroarancio davvero chirurgico nel colpire i pitcher sammarinesi nei momenti giusti (due punti subito al primo inning, quattro all’ottavo, con l’accoppiata Gonzalez-Chiarini sugli scudi, così come Carvajal). Poi, però, un rilievo da incubo di Schiavoni ha rischiato di rimettere tutto seriamente in discussione, con i Titani in grado di riportarsi a un solo punto dal pareggio. Tutto questo fino all’ingresso sul monte di Barbaresi che, dopo aver concesso subito una base ball a Pantaleoni, ha conquistato la sua prima salvezza in IBL1 con il già citato k su Duran. In precedenza, va segnalata la straordinaria prova di Sandy Patrone, autore di sette riprese di pregevolissima qualità (h 6 bb 0 so 6 er 1).
In virtù di questo successo, i Pirati impattano la serie con la T&A e domani alle 13 cercheranno di chiudere con un altro sorriso il derby nel recupero di garadue.

La cronaca
L’avvio di Patrone non conosce mezze misure, se è vero che il partente riminese lascia subito al piatto Granato, salvo poi incassare il drag bunt di Pantaleoni. Dopo il k su Duran, sono quindi le valide di De Biase e Jansen a regalare alla T&A l’immediato vantaggio (1-0). La replica neroarancio su Da Silva (schierato come inedito partente di garatre) non si fa comunque attendere, con il doppio a destra di Gonzalez e il gran triplo al centro di Chiarini che valgono il pareggio. La successiva volata di Carvajal significa quindi vantaggio (2-1).
E se al terzo i Pirati non riescono ad allungare nonostante un uomo in zona punto e un out (quattro ball a Camargo, poi spinto in seconda dal sacrificio di Santora), due riprese più tardi l’occasione per i neroarancio è ancora più ghiotta (colpito Camargo e singolo di Santora), ma né Gonzalez né Chiarini azzeccano la giocata decisiva.
Al settimo, invece, dopo la valida di Jansen, è un gran doppio gioco confezionato dal trio Carvajal-Santora-Balgera su Imperiali a dare una bella mano a Patrone. Un inning più tardi, tocca quindi a Michele Quattrini evitare guai peggiori: dopo la valida interna del neo entrato Sheldon (poi spinto in seconda dal bunt di Albanese), il rilievo riminese lascia infatti al piatto Granato e costringe Pantaleoni a battere un’innocua volata su Gonzalez.
Chi non perdona è invece la Telemarket che, al cambio di campo, trova il big inning da quattro punti che sembra chiudere virtualmente la gara: con un eliminato sul tabellone, il singolo di Gonzalez mette fine alla prova di Da Silva (ip 7.1 h 5 bb 1 so 8 er 3), rilevato da Salsi. L’ingresso in pedana dell’ex Parma è però tutt’altro che felice, se è vero che le valide in successione di Chiarini e Carvajal valgono il punto del 3-1, con i sammarinesi a reclamare a gran voce l’out a casa base. I quattro ball intenzionali a Chapelli, oltre a caricare le basi, convincono anche Bindi a sostituire Salsi con Bartolucci. Ancora una volta, però, il cambio non dà l’esito sperato, con Signorini a battere il singolo del poker neroarancio. Ma non è finita qui, perché la valida piuttosto fortunosa di Avagnina regala alla Telemarket i due punti del 6-1.
Come detto, sembra ormai fatta e invece per poco non ci scappa la sorpresa. Sul monte riminese c’è infatti Schiavoni, che carica subito i sacchetti con le valide di Duran e Jansen, inframmezzate dalla base a De Biase. Il doppio di Imperiali e la volata di Rovinelli valgono così il 6-4, con un paio di lanci pazzi che regalano al San Marino il punto del meno uno (6-5). In pedana, arriva così il momento di Barbaresi, che prima paga l’emozione con i quattro ball a Pantaleoni (ancora basi cariche) e poi se la cava da campione con il già citato strike out su Duran che caccia via tutti gli incubi per la festa neroarancio.

(nella foto, il rilievo della Telemarket Mattia Barbaresi)

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