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Area vasta trasporto pubblico locale: le richieste dei sindacati

Provincia

14 aprile 2010, 18:26

in foto: I sindacati sono pronti a mobilitarsi se il percorso dell'area vasta romagnola per il trasporto pubblico locale non rispetterà determinate condizioni.

Tra queste, la maggioranza pubblica nella gestione e la garanzia della qualità del servizio e la tutela occupazionale.

Per una positiva trattativa su protocollo relazioni sindacali area vasta Romagna TPL

Le Segreterie Regionali dell’Emilia Romagna di CGIL, CISL, UIL regionali, unitamente alle Segreterie Confederali di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini, congiuntamente alle Segreterie Regionali e territoriali di FILT, FIT UIL Trasporti ed ai propri componenti RSU / RSA delle aziende TPL del bacino romagnolo, si sono riunite il 12 aprile, a Forlì per valutare lo stato del confronto per la definizione del protocollo d’intesa per l’aggregazione e lo sviluppo delle relazioni sindacali per la realizzazione dell’Azienda unica area vasta Romagna del trasporto pubblico locale.

Pur apprezzando alcuni positivi passi in avanti prodotti, le scriventi ritengono ancora assolutamente insoddisfacente il livello di condivisione raggiunto con la delegazione di parte pubblica.

In particolare ribadiscono che l’importante processo in atto vedrà la condivisione sindacale se, attraverso l’aggregazione e dopo l’ingresso del partner privato:

sarà garantita la maggioranza pubblica

il maggior dimensionamento raggiunto rappresenterà ulteriore garanzia di continuità

le sinergie prodotte dall’operazione ricadranno in termini di maggior qualità e quantità di servizi di mobilità integrata per i cittadini del bacino

ci sarà un preciso impegno al mantenimento dei livelli occupazionali, anche oltre il 2013, con le necessarie garanzie relative alle residenze di lavoro ed all’utilizzo dei lavoratori inidonei alla guida

il protocollo prevederà esplicitamente che rimarranno in validità, anche oltre il 2013, tutti gli accordi e le intese oggi in essere nelle tre aziende e che le condizioni normative ed economiche del personale interessato a questo innovativo processo non peggioreranno, nei singoli territori, anche dopo l’individuazione e l’ingresso del partner privato (Clausola sociale).

CGIL, CISL, UIL regionali e la delegazione trattante sindacale si sono già attivate per realizzare, nei tempi più rapidi possibili, incontri con i Sindaci delle maggiori realtà coinvolte dall’aggregazione (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini) ed i Presidenti delle provincie di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini per ricercare la volontà necessaria ad affermare le richieste avanzate.

Solo a fronte di un impegno preciso in tal senso delle Pubbliche Amministrazioni, che rappresentano la proprietà delle attuali Aziende, si potrà attivare la fase conclusiva della trattativa.

Qualora le garanzie richieste non venissero condivise dai Sindaci e dai Presidenti interessati, la delegazione sindacale attiverà immediatamente tutte le forme di mobilitazione( a partire dallo stato d’agitazione ) e di lotta necessarie al conseguimento degli obiettivi prefissati nella piattaforma a sostegno dei quali indicono un momento di informazione verso la cittadinanza, attraverso presidi divulgativi da tenersi contemporaneamente nelle tre provincie, il giorno 23 Aprile, in concomitanza con lo sciopero del settore TPL indetto dalle OO.SS. nazionali.

Forlì, 12 aprile 2010.

CGIL CISL UIL Emilia Romagna

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