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In foto: Pane e acqua alla mensa scolastica per nove bambini (sette stranieri e due italiani) a cui i genitori non avevano pagato la retta al Comune.
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mer 24 mar 2010 09:43 ~ ultimo agg. 00:00
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E’ successo a Montecchio Maggiore (Vicenza), dove lo stesso Comune ha deciso di sospendere la refezione scolastica a chi é in arretrato con i pagamenti.
Un’iniziativa che ha scatenato la polemica politica: sono insorti il Pd e l’Udc, la Lega ha difeso l’amministrazione, mentre il Codacons ha proposto di “lasciare il sindaco a pane e acqua per una settimana”. Il sindaco di Vicenza ha voluto chiarire la sua estraneità ai fatti spiegando che la sua Amministrazione Comunale “ha indicato alla ditta fornitrice del servizio di refezione scolastica di mettere a disposizione degli utenti non iscritti al servizio mensa, che eventualmente si fossero presentati per usufruire del servizio, dei panini imbottiti, nella varietà di prosciutto e formaggio così da poter soddisfare le differenti abitudini alimentari”.
La soluzione alla fine é arrivata dalla Caritas che, attingendo al fondo diocesano “Sostegni di Vicinanza”, provvederà ad inviare al conto corrente bancario dell’Istituto quanto necessario affinché i nove alunni possano nel prossimo mese avere il pasto garantito.

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di Andrea Polazzi
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di Redazione   
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