giovedì 17 gennaio 2019
In foto: Abbiamo agito nel pieno rispetto della legalità e della sicurezza. Così il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli commenta, con una nota, l'inchiesta sul mancato pagamento dell'elettricità all'ex scuola di via Montevecchio occupata dal Paz (vedi notizia):
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gio 4 mar 2010 11:23 ~ ultimo agg. 00:00
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La nota del sindaco:

“Appreso della conclusione dell’indagine relativa all’occupazione del Laboratorio Paz, sottolineo che nella vicenda l’Amministrazione comunale ha sempre seguito la linea del pieno rispetto della legalità e della ferma contrarietà a qualsiasi forma di occupazione.
Nei confronti degli accadimenti specifici è stato assunto, da parte nostra, un atteggiamento che non comportasse alcun rischio per l’incolumità personale sia degli occupanti, sia di coloro che avevano il compito di fare terminare l’occupazione.
La precisa volontà dell’Amministrazione, espressa anche in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nei mesi in cui si verificarono le vicende in oggetto, è sempre stata quella di garantire la legalità e porre termine all’occupazione, cosa che nei fatti è poi avvenuta. In seguito a ciò, nessun altro avvenimento si è verificato.
Si ritiene che, a confronto di quanto avviene in altre città sulle medesime problematiche, il comportamento dell’Amministrazione abbia seguito le regole dell’equilibrio e del perseguimento dell’interesse generale”.
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Sulla vicenda, inerviene anche Rifondazione Comunista di Rimini:

Il partito della Rifondazione Comunista esprime la massima vicinanza e la massima solidarietà a tutte le persone inquisite per l’inchiesta sul Laboratorio Sociale Paz.
Nonostante le forti divergenze avute in passato, come soggetto politico, con lo Spazio Sociale abbiamo sempre riconosciuto nello stesso il ruolo di attore sociale al fianco dei ceti deboli e delle classi disagiate del nostro territorio ed il ruolo, parimente al altre realtà presenti a Rimini, di risorsa di democrazia.
L’inchiesta che coinvolge, oltre ad attivisti del Laboratorio Sociale, anche amministratori ed esponenti di Rifondazione Comunista nasce dal’incapacità da parte delle agenzie dello stato di rapportarsi all’interno di un rapporto dialettico con chi pratica il conflitto sociale come elemento centrale per la questione democratica nel nostro paese.
Pertanto il PRC/Se si schiera senza esitazioni al fianco ed a sostegno delle persone inquisite rendendosi disponibile a partecipare ad eventuali mobilitazioni.

Paolo Pantaleoni
Segretario Provinciale PRC/Se

Claudio Righetti
Segretario Comunale PRC/Se

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