martedì 22 gennaio 2019
In foto: Il Pdl ha presentato la lista provinciale di Roma presso l'Ufficio elettorale". A renderlo noto il coordinatore del Lazio del Pdl Vincenzo Piso. Piso ha spiegato che "a partire da ora, secondo quanto prevede la legge, l'Ufficio elettorale ha 24 ore per ammettere la lista".
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lun 8 mar 2010 19:21 ~ ultimo agg. 00:00
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<"Se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto": lo ha detto a Milano il ministro dell'interno Roberto Maroni. Maroni ha quindi spiegato che nel decreto cosiddetto 'salva-liste', il Governo avrebbe potuto riaprire i termini per la presentazione delle liste: ''Abbiamo invece conservato i termini e abbiamo detto ai giudici di decidere loro sulla base di come la legge e' stata interpretata dal governo. Mi auguro che entro pochissimi giorni il quadro sia completo, in modo da poter svolgere quel che resta della campagna elettorale e, serenamente, farla svolgere a chi ha diritto di farla''. Maroni, quindi, ha ribadito che il decreto e' stato solo di carattere interpretativo. ''E' nel potere del governo di farlo - ha precisato -. Io mi sono sempre opposto alla modifica delle regole e infatti abbiamo fatto un provvedimento che non le modifica''. Il ministro dell'Interno ha anche precisato: ''Di fronte ad una disparita' di valutazione, che rischiava di ledere interessi forti dei cittadini, prima ancora che dei presentatori delle liste, siamo intervenuti per dire cosa dice esattamente la legge''. Maroni ha quindi ricordato che ''la legge dice che non sono ammessi ricorsi contro l'accettazione di una lista ma solo contro l'esclusione della propria. Il Tar della Lombardia, per esempio, proprio su questo punto ha deciso nello stesso modo e ha spiegato di non avere applicato il decreto, dando quindi la nostra stessa interpretazione''. Intanto dopo la tensione dei giorni scorsi, sembra tornare il sereno tra il Pd e l'Idv che sabato manifesteranno a piazza del Popolo insieme a tutti i partiti dell'opposizione, tranne l'Udc. Un appello comune e gli aspetti organizzativi dell'iniziativa sono stati messi a punto in una riunione, in corso oggi pomeriggio nella sede del Pd. La riunione era affollata come non si vedeva dai tempi dell'Unione: i dirigenti del Pd Maurizio Migliavacca e Nico Stumpo, il segretario laziale dell'Idv Stefano Pedica, esponenti di Sel, del Partito Socialista e della Federazione della Sinistra, Gianfranco Mascia, uno dei leader del popolo viola, e anche rappresentanti dei Radicali che domani, nell'assemblea nazionale, decideranno ufficialmente se partecipare alla manifestazione. Le parole d'ordine della manifestazione, che comincera' alle 14 a piazza del Popolo, saranno democrazia, legalita' e lavoro e la protesta contro il dl salva-liste si coniughera' con la denuncia dell'inadeguatezza del governo di fronte alla crisi economica. Chi ha partecipato alla riunione parla di concordia dei partecipanti sullo scopo dell'iniziativa ''senza nessun distinguo da parte dell'Italia dei Valori, che ha preso coscienza che il governo e' l'unico responsabile del dl-truffa''. (ANSA)

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