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Cassa integrazione. A febbraio il dato torna a crescere

6 marzo 2010, 10:37

in foto: Riprende a correre la cassa integrazione a febbraio dopo la frenata di gennaio. Secondo i dati Inps, le ore autorizzate alle aziende sono state nel mese 95 milioni, in aumento del 12,4% rispetto a gennaio (quando furono 84,5) e del 123% rispetto a febbraio 2009, quando arrivarono a 42,5 milioni di ore.

Il dato riguarda naturalmente le ore chieste e autorizzate e non il “tiraggio”, ovvero le ore effettivamente utilizzate dalle aziende. L’aumento complessivo è dovuto prevalentemente all’andamento della cassa straordinaria (quella concessa in caso di ristrutturazione, riorganizzazione e crisi aziendale) per la quale nel mese sono state autorizzate 38 milioni di ore, in crescita del 28% rispetto a gennaio e del 245,9% rispetto a febbraio 2009.

La cassa ordinaria (quella legata a “situazioni temporanee di mercato”) registra invece una diminuzione rispetto a gennaio 2010 (-5,38%), mentre aumenta del 26,14% rispetto a febbraio 2009. La cassa integrazione in deroga, strumento che non era disponibile a febbraio 2009, registra un calo dell’1% rispetto a gennaio ma si conferma, con 19,6 milioni di ore autorizzate (circa il 20% del totale), un ammortizzatore di grande importanza per le aziende che affrontano la crisi. Nel complesso – precisa l’Inps – nei primi due mesi del 2010 sono state autorizzate 179,6 milioni di ore di cassa contro i 72 milioni dello stesso periodo del 2009 e un incremento del 149,34%. A gennaio le domande di indennità di disoccupazione sono state 106.000, con un aumento del 12% su dicembre e un calo del 2% su gennaio 2009. “Siamo di fronte – ha detto il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – a due effetti positivi della rete di protezione sociale stesa la scorsa primavera con l’ordinarizzazione della cigs, e con l’allargamento degli ammortizzatori sociali a soggetti che nel passato non ne avevano diritto, con l’uso diffuso della cig in deroga. Più che dire che sono aumentate le richieste, sarebbe corretto dire che sono aumentate le aziende che possono chiedere la cassa. Per quanto riguarda la crescita della cigs – prosegue – è lecito ritenere che si tratti dell’effetto di quella ordinarizzazione della cigs, che ha di fatto reso inutile la discussione sull’allungamento da 52 a 104 settimane dei tempi della cigo”. (ANSA)

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