martedì 16 luglio 2019
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In foto: Le motivazioni che hanno spinto un centinaio di tifosi biancorossi a restare fuori dopo il no all'ingresso nello stadio di Ravenna di alcuni stendardi.
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lun 22 mar 2010 19:11 ~ ultimo agg. 00:00
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“Lo devono sapere tutti che ieri a Ravenna ci è stato vietato di portare all’interno dello stadio i drappi della Curva che entrano in tutti gli stadi – si legge nella nota della Curva Est -. Che della gigangantografia del Patròn, che dall’annuncio di vendita della Cocif campeggia al centro della Est, ci è stato detto che “non entra perchè non ha i colori sociali”. Che del nostro drappo con scritto Curva Est (come sta scritto sui biglietti di quel settore), ci è stato detto che non entra perchè “inneggia agli ultras”. Che della bandiera della Romagna ci è stato detto che “è una bandiera che non esiste e non entra perchè ha i colori del Ravenna”.
Lo devono sapere tutti, perchè la repressione fa male a tutti.
Chi è rimasto fuori, tra cui giovani alla prima trasferta e persone attempate che in Curva non ci vengono più, lo ha fatto perchè ha una dignità da difendere e un orgoglio di cui esser fieri, a differenza di altri. A differenza di chi va in giro coi vecchi simboli della gloriosa Falange e non ne rappresenta più uno straccio di valore.
Ci sono cose che non possiamo permettere vengano calpestate. E non possiamo voltarci mentre lo fanno. Ci sono cose più importanti di una partita di calcio. La libertà è una di queste.
Sempre a testa alta, Curva Est orgoglio di Rimini”.

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