Baseball. La Telemarket rinforza il monte di lancio con il gaucho Schiavoni

Rimini Sport

12 marzo 2010, 17:49

in foto: Dall'anno scorso considerato giocatore di scuola italiana, sarà il rilievo sia di garadue che di garatre.
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La Telemarket rinforza il monte di lancio con l’ingaggio del rilievo italo-argentino Mauro Sebastian Schiavoni, reduce da un’ottima stagione con la T&A San Marino. 23 anni, destro, l’ex Titano dallo scorso anno ha ottenuto lo status di giocatore di scuola italiana e potrà essere impegnato sia in gara2 che in gara3.
Schiavoni è approdato in Italia nel 2003, chiamato insieme al fratello Ramiro dal Codogno, formazione di A2. Nel 2006 il salto in A1, con il Parma. L’anno successivo ha tentato l’avventura negli Stati Uniti. Firmato dai Cincinnati Reds, è stato impiegato per tutta la stagione nella formazione di Dominican Summer League come ricevitore, dimostrando una certa versatilità. Nel 2008 è passato a Minnesota, che lo ha indirizzato nella Gulf Coast League. Con i Twins è tornato a fare il lanciatore. Schiavoni arriverà a Rimini giovedì prossimo e indosserà la casacca numero 86.

LA TELEMARKET RINFORZA IL MONTE DI LANCIO CON L’INGAGGIO DEL RILIEVO ITALO-ARGENTINO MAURO SCHIAVONI, REDUCE DA UN’OTTIMA STAGIONE CON LA T&A SAN MARINO

Il suo compito sarà quello di farsi trovare sempre pronto, sia in garadue che in garatre, per un ruolo che, in passato, ha sempre dimostrato di saper ricoprire con grande efficacia. Per puntellare il monte di lancio nelle ultime due sfide del week end, infatti, la Telemarket ha deciso di affidarsi a Mauro Sebastian Schiavoni, rilievo destro di 23 anni reduce dall’ottima stagione disputata lo scorso anno con la casacca della T&A San Marino.

Nato a Salta, in Argentina, ma dotato anche di passaporto italiano, Schiavoni è alto 173 centimetri per 86 chilogrammi di peso e, dallo scorso anno, ha ottenuto lo status di giocatore di scuola italiana. Il neo riminese è giunto infatti per la prima volta nel Belpaese nel 2003, chiamato insieme al fratello Ramiro dal Codogno, formazione di A2: con i lodigiani, Schiavoni è salito sul monte in 6 occasioni, conquistando una vittoria e 4.96 di pgl in 16.1 inning lanciati. Schierato in difesa anche all’interbase, ha chiuso la sua prima stagione italiana con .269 nel box e 14 rbi.

Nel 2004, sempre con la Semex, sono aumentate in maniera esponenziale le riprese lanciate (110.2), con il ragazzo di Salta che ha ottenuto un bilancio di 11-5, con 1.46 di pgl e ben 151 strike out in 20 gare disputate, di cui 3 da partente. Cifre che sono migliorate pure in attacco, con Schiavoni che ha terminato il campionato con .336 di media e 19 rbi, disimpegnandosi più che altro in difesa all’esterno centro.

L’anno successivo, invece, gli inning lanciati sono stati 83.1, con 9 vittorie, una sola sconfitta e 1.40 di pgl in 13 partite, con 121 strike out. Piccola flessione, invece, nel box (.274 la media e 15 gli rbi).

Numeri che hanno convinto il Parma, nel 2006, a farlo esordire in A1: al suo primo anno nella massima serie, Schiavoni ha chiuso con un record di 1-2, con un paio di salvezze e 3.03 di pgl in 14 gare giocate (29.2 gli inning lanciati, mai da partente). Utilizzato in difesa anche nell’hot corner, ha chiuso con .195 in attacco.

Un anno più tardi, ha tentato quindi l’avventura negli Stati Uniti: firmato dai Cincinnati Reds, il neo riminese è stato impiegato per tutta la stagione nella formazione di Dominican Summer League (Rookie) come ricevitore, terminando con .246 nel box in 24 gare.

Nel 2008, invece, è passato a Minnesota, che lo ha indirizzato nella Gulf Coast League, ancora Rookie: con i Twins, Schiavoni è tornato a fare il lanciatore e ha chiuso con un bilancio di 1-2, con un paio di salvezze e 1.72 di pgl in 13 gare (27 gli strike out in 31.1 inning di utilizzo).

Lo scorso anno, infine, l’italo-argentino è rientrato in Italia, ingaggiato come detto dal San Marino: con i Titani, ha chiuso la regular season con un record di 0-1, 3 salvezze e 1.00 di pgl in 18 riprese (19 gli strike out e .148 la media battuta concessa agli avversari). Molto bene anche nel round robin di semifinale, concluso con 2 vittorie, una sconfitta e 1.08 di pgl.

“Crediamo che sia quello di Schiavoni sia un ottimo innesto per il nostro bull pen – è il commento di Mauro Mazzotti – non fosse altro perché il giocatore è reduce da un buonissimo campionato con il San Marino. Nella seconda parte della stagione, in particolare, è stato tra i protagonisti che hanno trascinato i Titani verso la finale. Siamo molto fiduciosi sul fatto che Schiavoni possa darci una mano importante sia in garadue che in garatre. Non dimentichiamo, inoltre, che si tratta di un giocatore molto versatile, come dimostrato sia in Italia che negli Usa, e in caso di necessità questa sua caratteristica potrebbe risultarci particolarmente utile. La priorità resta comunque il bull pen”.

Schiavoni arriverà a Rimini il 18 marzo e indosserà la casacca numero 86.

(nella foto, Mauro Sebastian Schiavoni)

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