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Aperture festive. Confcommercio e Cna: ‘aprire a Pasqua’. CGIL: ‘no 1 maggio’

Santarcangelo

26 marzo 2010, 17:45

in foto: Sulla mancata deroga all’obbligo di chiusura nel giorno di Pasqua, Interviene il Presidente della delegazione clementina di Confcommercio. La CNA chiede al comune di accordarsi con i commercianti per tenere aperto il 25 aprile e il 1 maggio. La CGIL chiede di rispettare la festa dei lavoratori.

Sulla mancata deroga all’obbligo di chiusura degli esercizi commerciali da parte del Comune di S.Arcangelo nel giorno di Pasqua, Interviene il Presidente della delegazione clementina di Confcommercio, Pierangelo Della Pasqua:

Siamo alquanto sorpresi che la Giunta comunale non abbia valutato positivamente l’opportunità di consentire l’apertura facoltativa nella giornata di Pasqua, in applicazione della possibilità concessa dalla Regione. Tale scelta contraddice, a nostro avviso, l’essere contemporaneamente città d’arte, località turistica, città di eventi qualificati, in sintesi una città piena di eccellenze e aperta ai visitatori sotto ogni aspetto, culturale, artistico e perché no, anche dello shopping.
Quest’anno a Pasqua nella Riviera di Rimini sono attesi un milione di turisti. E’ desolante constatare che mentre la città di S.Arcangelo sarà interessata da numerosi eventi ed iniziative di richiamo (il mercatino ed una manifestazione sul cioccolato che durerà ben tre giorni) le attività commerciali resteranno obbligatoriamente chiuse la Domenica di Pasqua. Questo ci sembra un aspetto penalizzante che non qualifica purtroppo il ruolo dei commercianti e della città.
Auspichiamo pertanto che il Sindaco e la Giunta possano nuovamente prendere in considerazione la possibilità di ampliare il numero delle deroghe previste dalla Legge Regionale per consentire ai commercianti di essere parte integrante delle iniziative previste per Pasqua.
La concessione dell’eventuale deroga se, da un lato, non costringe all’apertura gli operatori che intendono osservare la chiusura pasquale, dall’altro lato offre un’opportunità commerciale importante agli esercenti che volessero restare aperti in un giorno caratterizzato da numerosi eventi e, soprattutto, offre un servizio importante ai cittadini e ai turisti presenti a S.Arcangelo per Pasqua.

CNA Santarcangelo chiede maggior concertazione tra amministrazione, categorie e imprenditori commerciali

Da qualche tempo si parla di aperture dei negozi nei giorni di festa.
E’ un tema che non può essere gestito “a spot“ durante l’anno, ma deve essere frutto di una programmazione, almeno annuale, tra associazioni di categoria, amministrazione comunale e sindacati.
Da parte nostra, c’è piena collaborazione, fermo restando il confronto con gli operatori commerciali, le loro esigenze e le loro reali volontà.
Questo, a nostro avviso, può essere il metodo giusto per il futuro.
Le richieste avanzate all’amministrazione per le aperture in occasione delle prossime festività pasquali, per le giornate del 25 aprile e 1 maggio – perché si traducano in un successo commerciale concreto – devono coincidere con la reale volontà dei commercianti santarcangiolesi nel voler cogliere questa opportunità economica.
La deroga concessa solo per il 25 aprile, secondo noi non è sufficiente: auspichiamo un ripensamento dell’amministrazione comunale almeno sul 1 maggio, anche attraverso un’apertura pomeridiana, ricordandoci anche della forte affluenza turistica a Santarcangelo in quelle date.

Comunicato stampa
Santarcangelo e le aperture commerciali

In merito alle chiusure delle attività commerciali del Comune di Santarcangelo di Romagna , la CGIL vuole precisare quanto segue: la decisione presa dalla Amministrazione Comunale di non derogare rispetto alle giornate di Pasqua ed in particolare del 1° Maggio è da noi condivisa.Vorremmo ricordare a chi propone di derogare rispetto a queste due festività che non è con una apertura il giorno di Pasqua e del 1° Maggio che si risolve il problema della crisi
tantomeno quella dei consumi , che più che alle aperture è legata ai redditi delle persone, inoltre vogliamo ricordare che il 1° Maggio è la festa dei lavoratori e che deve essere data la possibilità di poterla festeggiare nella maniera dovuta , in un momento di caduta dei valori , crediamo sia opportuno e necessario come mai riaffermare il valore del lavoro così umiliato da questo Governo.

Rimini 26.03.2010

CGIL Rimini

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