mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Martedì pomeriggio, l'esercito israeliano ha arrestato un pastore palestinese di 19 anni del villaggio di Tuba, dove opera il corpo non violento dell'Associazione Papa Giovanni XXIII.
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gio 25 feb 2010 09:25 ~ ultimo agg. 00:00
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Il pastore stava portando al pascolo il proprio gregge quando quattro soldati israeliani dal vicino insediamento di Ma’on hanno cominciato ad inseguire lui e un altro pastore, costringendoli a tornare verso il villaggio di Tuba. Una volta arrivati al villaggio i soldati hanno aggredito i due pastori e le rispettive famiglie che stavano tentando di chiarire con i soldati i motivi della loro aggressività. Un soldato ha dato una testata al fratello del pastore solo perché stava chiedendo le ragioni dell’arresto. Un altro soldato ha caricato il fucile e rivolgendolo verso l’alto ha minacciato di sparare se le famiglie palestinesi non avessero immediatamente taciuto.

I soldati hanno ammanettato il 19enne e l’hanno portato via, minacciando l’arresto di chiunque avesse tentato di seguirli. Due volontari del Christian Peacemaker Teams, l’ong che lavora fianco a fianco con i volontari della Papa Giovanni, hanno visto i soldati costringere il palestinese a camminare bendato su di un terreno scosceso per circa un chilometro. L’organizzazione israeliana per i diritti umani ha più tardi informato gli internazionali del fatto che il giovane è stato portato al checkpoint di Beit Yatir, sul versante meridionale della Green Line, adiacente all’insediamento di Mezadot Yehuda.

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