sabato 19 gennaio 2019
In foto: Violazione della legge elettorale con l'aggravante mafiosa. E' l'accusa con cui il procuratore della Dda di Roma, Giancarlo Capaldo, chiede l'arresto del senatore Nicola Di Girolamo del Pdl.
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mar 23 feb 2010 17:25 ~ ultimo agg. 00:00
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La notizia é stata diffusa nel corso di una conferenza stampa alla presenza del procuratore Antimafia Piero Grasso, per illustrare l’operazione broker contro il riciclaggio, un’operazione dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, iniziata questa mattina a Roma e in altre località italiane ed estere, che ha già portato all’esecuzione di 56 ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.
Silvio Scaglia, fondatore ed ex amministratore delegato di Fastweb, é ricercato nell’ambito della stessa inchiesta.
Secondo Giancarlo Capaldo, magistrato incaricato dell’inchiesta, Fastweb e Telecom Italia Sparkle (filiale di Telecom Italia) avrebbero fatturato, attraverso un complicato gioco di bilanci, cifre importanti per un totale di 1,8 miliardi di euro in servizi telefonici e on-line mai effettuati al servizio di società estere compiacenti frodando in questo modo il fisco per un totale di 365 milioni di euro.
“Il riciclaggio é stato realizzato attraverso la falsa fatturazione di servizi telefonici e telematici” inesistenti, che ha “causato un danno allo Stato italiano (a causa dell’evasione del pagamento dell’Iva) per un ammontare complessivo di 365 milioni di euro”, ha spiegato il magistrato.
L’accusa, per tutti, sarebbe associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio ed al reimpiego di ingentissimi capitali illecitamente acquisiti attraverso un articolato sistema di frodi fiscali. Alcuni indagati sono stati raggiunti da un provvedimento restrittivo in USA, Inghilterra e Lussemburgo.
(Asca)

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