domenica 20 gennaio 2019
In foto: "E' una metastasi a tutti gli effetti": usa un'immagine diretta, alla trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro, Icaro Tv) l'assessore alla sicurezza del Comune di Rimini Roberto Biagini.
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mer 17 feb 2010 09:23 ~ ultimo agg. 00:00
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Biagini già altre volte aveva lamentato la leggerezza con cui collaboratori di giustizia o malavitosi sotto protezione vengono inviati a Rimini, territorio sempre più a rischio come confermato dalla vicenda di Mario Verde, che dai domiciliari a Rimini gestiva importanti attività camorristiche (vedi notizia).
“Sono atti che mettono in essere i tribunali, in accordo però con il Ministero. In questo caso però quello che lascia sgomenti è che è lui (Verde) che ha scelto Rimini come destinazione finale. Quando da noi c’erano già stati episodi che riconducevano all’attività dei Casalesi. Abbiamo avuto già esperienze – prosegue Biagini – con locali di Marina Centro, Viserba e Marebello. E non è soltanto un problema di Rimini, ma di tutto il territorio”.
Situazioni che il tessuto economico locale non può più permettersi: “Non è più la reatà degli anni ’80 dove c’erano presenze isolate. Oggi la malavita attecchisce, e ne abbiamo più esempi. Nel momento in cui un soggetto gestisce affari malavitosi da Rimini. D’estate non possiamo lamentarci dei venditori abusivi quando poi sappiamo bene da chi vengono riforniti.
Ognuno deve fare il suo: dall’imprenditore che denuncia determinate situazioni al cittadino che comincia a vedere in un bar persone legate a determinate ambienti”.
Senza dimenticare le carenze degli organi di pubblica sicurezza: “Se è vero che la Moratti reclama al Governo 170 ambienti in più dopo i recenti fatti, qui con l’allarme malavita dobbiamo aumentare l’organico e non solo per la solita questione estiva. I nostri politici devono farsi sentire e forte”.
(Newsrimini.it)

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di Redazione
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