lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Colpo di scena ieri in tribunale a Rimini nel processo per la morte di Angelo Gianfaglione, il sub che perse la vita a Cattolica nel 2005 mentre era occupato nella manutenzione di un allevamento di mitili.
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mer 8 lug 2009 09:32 ~ ultimo agg. 00:00
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L’attrezzatura sequestrata e analizzata dalla procura non sarebbe infatti quella utilizzata da Gianfaglione. Il collega della vittima, ieri tra i testimoni ascoltati, ha affermato che l’immersione era avvenuta con bombole e non con l’impianto ombelicale posto sotto perizia e risultato difettoso.
Unica certezza nel processo, che proseguirà il 23 ottobre, è che il sub morì per aver respirato monossido di carbonio.
(foto Bove)

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di Redazione
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