martedì 15 gennaio 2019
In foto: "Nessun caso" con Belgrado, solo una trattativa "lunga, complessa e delicata". Rimini Fiera, in corsa per l'acquisto della fiera di Belgrado, smentisce in questo modo le indiscrezioni di stampa che vorrebbero difficili e al limite dell'incidente diplomatico i rapporti tra le due rive dell'Adriatico.
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ven 17 lug 2009 13:20 ~ ultimo agg. 00:00
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“La proposta di acquisizione del 70% del capitale della Fiera di Belgrado – si legge in una nota – non si è trasformata in un caso diplomatico.
In una trattativa commerciale come questa lunga, complessa e delicata – viene osservato – è normale si scontrino tesi opposte e che si parta da posizioni considerate distanti: lo stesso presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, ha già sottolineato come l’offerta di partenza possa essere legittimamente stimata bassa dalla controparte”.
Secondo l’ente riminese, “si attendono risposte su vincoli attuali riguardanti la Fiera di Belgrado che ne modificano sostanzialmente il valore: se tali vincoli verranno rimossi si potrà senz’altro aprire una contrattazione ragionevole e concreta”.
Pertanto, cocnluide la nota, “Rimini Fiera si augura che ciò avvenga al più presto, poiché il suo interesse sulla Fiera di Belgrado è di carattere strategico e l’investimento intende andare anche al di là di quanto richiesto dalla gara d’appalto”.

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