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In foto: Lo squalo che ha azzannato Pechino portandosi a casa 8 medaglie d'oro è pronto per la piadina romagnola.
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mar 14 lug 2009 14:43 ~ ultimo agg. 00:00
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Da domani – fino al 23 di luglio – Michael Phelps, il fenomeno che ha polverizzato il record olimpico di Spitz, si allenerà a Riccione in attesa di debuttare, il 26, nella vasca romana del Foro Italico sede dei prossimi mondiali di nuoto.
Rassegna iridata che Phelps e compagni metteranno a fuoco all’interno degli impianti della Perla Verde, già visionati dallo staff della nazionale e oggetto di misure di sicurezza a prova di vip.
“Siamo orgogliosi che abbiano scelto la nostra struttura e il nostro impianto – spiega Marco Squadrani, responsabile della piscina comunale di Riccione – però siamo anche un po’ pensierosi perchè qualche richiesta in materia di sicurezza ce la hanno fatta”. In via generale, aggiunge, a questa cosa “pensano loro. Chiaramente, abbiamo avuto contatti con la stazione dei Carabinieri e abbiamo garantito che l’impianto sia chiuso” al pubblico, curiosi e giornalisti, “quando loro sono in vasca ad allenarsi. Di acqua – prosegue -fanno due ore alla mattina e due ore al pomeriggio. Poi ci hanno chiesto di fare qualcosa in palestra e in sala pesi, magari una mezz’oretta prima dell’allenamento, ma i tempi sono questi: quattro ore al giorno”.
Decisi a migliorare il bottino di 36 medaglie a Melbourne 2007 – con 11 ori maschili, 7 di Phelps, e 9 femminili – gli Stati Uniti hanno dovuto vincere una temibile concorrenza per riuscire ad accaparrasi gli impianti della Perla.
“La cosa che ci inorgoglisce ancora di più – commenta Stefano Maestri, direttore della Polisportiva Comunale di Riccione – è che non era solo la nazionale americana a volere venire a Riccione ma anche quella australiana. Hanno duellato sino alla fine per aggiudicarsi questa location – prosegue -. Una location divenuta anche importante: l’Australia si è addirittura trasferita in Spagna per completare la preparazione e non ha accettato un altro impianto in Italia. Con gli americani – conclude – ci siamo sentiti prima di Natale, poi intorno a marzo è venuta una delegazione per un sopralluogo. Da allora ci siamo solo sentiti via e-mail” per mettere a punto gli ultimi dettagli.
Nel loro soggiorno a Riccione – ovviamente blindato – i nuotatori americani alloggeranno in un hotel vicino al mare nella zona Alba ed è già stato individuato, per ogni esigenza alimentare, uno dei più noti ristoranti della città.
(Newsrimini.it)

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