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In foto: Trent'anni di attività, per lo IOR, non sono un punto di arrivo ma di partenza. Dal 1979, anno nel quale l'Istituto ha iniziato la sua attività nella lotta contro il cancro, sono stati raggiunti importanti traguardi, ma non basta.
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mer 8 lug 2009 18:21 ~ ultimo agg. 00:00
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Infatti, nei prossimi mesi, l’Istituto Oncologico Romagnolo, sarà impegnato in numerose attività di ricerca, sviluppo e innovazione in campo oncologico. Di importanza primaria, ha ricordato il sindaco di Rimini, Ravaioli, è l’ IRST (Istituto Tumori della Romagna), di Meldola che con gli ospedali di Rimini e Ravenna, sono centri innovativi per la diagnosi, la cura e lo studio dei tumori; luoghi ad alto potenziale tecnologico e scientifico, in grado di dialogare con i più qualificati centri nazionali ed internazionali. Da non sottovalutare è anche, secondo il Vice Presidente dello IOR, Vinicio Paganini, la funzione dei volontari che svolgono un lavoro di assistenza domiciliare e ospedaliera (non sanitaria). I volontari, preparati da psicologi e docenti esperti in problemi oncologici, svolgono un ruolo primario aiutando il paziente ad affrontare meglio la sua condizione.

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di Redazione   
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