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In foto: Nel giorno della proiezione in anteprima del film documentario a lei dedicato (ore 21.15, Corte degli Agostiniani a Rimini), l'Isola delle Rose torna a far parlare di se. I sub del Dive Planet hanno infatti rinvenuto i resti dell'isola che si proclamò Stato (vedi precedente notizia).
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mer 1 lug 2009 09:33 ~ ultimo agg. 00:00
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Il club subacqueo riminese Dive Planet ha rintracciato il relitto della piattaforma posizionata negli anni ’60 dall’ingegner Giorgio Rosa. Tra pochi giorni, si legge in una nota, partiranno le immersioni guidate sul sito della
micronazione.
Stefano Paganelli, responsabile di Dive Planet, racconta del ritrovamento: “Quello dell’Isola delle Rose è uno dei misteri dell’Adriatico che volevamo cercare di svelare. L’altro è quello di Valbruna, definita anche ‘la Atlantide dell’Adriatico’. Il 28 giugno scorso abbiamo organizzato l’ennesima spedizione in mare con un gruppo di sette sub e con le nostre apparecchiature. Avevamo deciso di immergerci in un punto che ritenevamo potesse essere finalmente quello giusto, individuato dopo due anni di studi e ricerche nell’Adriatico di fronte alle coste riminesi. Quando sul fondale sono apparsi i primi reperti, l’emozione è stata grande. Abbiamo individuato materiali e oggetti che appartenevano a quella costruzione e che corrispondevano alle fotografie d’archivio in nostro possesso”.
Ma per poter esultare occorreva la prova del nove: “Per questo abbiamo chiesto che fosse lo stesso ingegner Giorgio Rosa, costruttore della piattaforma e fondatore dello stato dell’Isola delle Rose, a confermarci che quei reperti fossero senza ombra di dubbio quelli della sua “creatura”. La conferma è arrivata oggi, 1 luglio, ed è per questo che ne diamo annuncio pubblicamente”.

(nella foto una delle immagini del ritrovamento)

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di Lamberto Abbati   
di Redazione   
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