martedì 22 gennaio 2019
In foto: In questi giorni il disegno di legge sulla sicurezza è stato licenziato dal Senato. Introduzione del reato di clandestinità, punito con multe da 5 a 10mila euro, un contributo da 200 euro da parte dello straniero che chiede la cittadinanza, ma anche l'ormai nota questione delle ronde.
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sab 4 lug 2009 19:10 ~ ultimo agg. 00:00
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Sono tanti i punti della nuova legge che fanno discutere.
L’associazione Papa Giovanni ha lanciato un appello al presidente Napolitano perché interrompa l’iter della normativa, la Cisl parla di norme assurde e pericolose.
Noi siamo andati a chiedere l’opinione al direttore della Caritas diocesana Don Renzo Gradara.

“Qualsiasi legge deve rispecchiare dei valori e questa volta credo che quello che ha pesato di più sia stata la paura. E la paura rischia di essere una cattiva consigliera se non è unita anche ad altri valori importanti come l’accoglienza e la solidarietà insieme naturalmente al diritto di avere sicurezza e al dovere di legalità. E’ vero che i problemi ci sono ma non credo che questa legge li possa risolvere.”

Al di là della legge l’attività della Caritas non cambierà. “Chiunque venga da noi, cladnestino o regolare, – spiega Don Renzo – riceverà i servizi che ha sempre ricevuto. Ritengo che nel fare questo non ci dovrebbero essere problemi ma se ci dovessero essere siamo disponibili ad affrontarli”.

Altro tema caldo del DDL sicurezza quello delle ronde. “Si dice che le ronde hanno il compito di segnalare alle forze dell’ordine situazioni di disagio e pericolo. Bene – spiega Don Renzo – se così è allora chiedo di poter guidare queste ronde in quelle situazioni familiari in cui ci sono dei veri pericoli di sopravvivenza, dove si deve decidere se accendere il gas o mandare il figlio a scuola. E poi, se è vero che le ronde non sono solo contro gli immigrati allora utilizziamole dappertutto. Mandiamole a verificare dove ci sono situazioni illegali come il lavoro nero o clandestino.”

Infine il direttore della Caritas tocca anche il tema badanti. con la nuova legge sarebbero infatti in tante a rischiare. “Sarebbe interessante organizzare – attacca Don Renzo Gradara – una settimana di sciopero di tutte le badanti di Rimini, regolari e irregolari. Sono curioso di vedere come andrebbe a finire.”

Newsrimini.it

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