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Dal 3 luglio torna Estate al Castello. Aureli: riscoprire Rimini città d’arte

Rimini

2 luglio 2009, 13:02

in foto: Una conferma con molte novità. Da domani torna, per il quarto anno consecutivo, l'appuntamento con Estate al Castello. Ogni fine settimana, fino al 30 agosto, CastelSismondo si aprirà al pubblico con musica, danza, spettacoli e mostre d'arte.

Per la prima volta non sarà la Fondazione Carim a gestire direttamente gli appuntamenti di Estate al Castello: lo farà la ditta specializzata Fair Solutions. E, altra novità, ci sarà un biglietto d’ingresso: 5 euro per seguire tutti gli appuntamenti del giorno e le visite guidate a Castel Sismondo. “E’ stata una scelta difficile – ha spiegato il direttore artistico Bruno Monaco – una vera rottura con il passato. Abbiamo però deciso di farlo perchè era l’unico modo per crescere e garanire la qualità della manifestazione”.

Ad ingresso libero restano però la serata inaugurale (domani il concerto Lucean Le Stelle con l’Orchestra Giovanile delle Marche e della Romagna) e quella conclusiva.
Confermati poi gli appuntamenti per tutti i gusti e le età: musica classica, cabaret, reading di poesie, spettacoli e presentazioni di libri. In cartello anche alcune novità: due serate dedicate alla danza ed altrettante al jazz.

Tra le novità anche un palco più grande, nuovi impianti per luci e audio e l’allestimento di punto ristoro-winebar gestito dall’enoteca regionale GustaVino.

Ci saranno poi anche due mostre: a luglio l’esposizione antiquaria al cui interno si potrà ammirare per la prima volta l’Apostolo Andrea, statuetta in alabastro del ‘400 dell’anonimo conosciuto come Maestro di Rimini (autore anche della Madonna dell’Acqua visibile in Basilica Cattedrale) e ad agosto una biennale di arte contemporanea. (programma completo: www.estatealcastello.it)

Rendere sempre più fruibile CastelSismondo, gioiello del centro storico, resta uno degli obiettivi della manifestazione ma “Rimini – ha detto il presidente della Fondazione Alfredo Aureli – deve riscoprire la sua valenza di città d’arte”.
“Mentre si discute di piano strategico – ha spiegato Aureli – e della Rimini del 2027 ritengo che sia necessario anche porsi come obiettivo quello di guarire le ferite del passato. In alcune zone della città, ad esempio per la Colonia Novarese, ci si è già mossi ma io credo sia prioritario farlo anche per il centro storico recuperando piazza Malatesta e il teatro Galli.”

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