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Bezzi (CIA Rimini) su nube tossica. produzione locale va salvaguardata

Provincia

16 luglio 2009, 12:11

in foto: Preso atto dei risultati negativi sui prodotti coltivati a ridosso della zona di Spadarolo interessata dalla nube tossica, la Confederazione Agricoltori di Rimini della Provincia di Rimini, con una lettera firmata dal presidente Valter Bezzi, propone alcune riflessioni sulla salvaguardia delle produzioni locali:

Gent.le Direttore,

l’epilogo riferito all’incidente che ha coinvolto l’azienda agricola Riccardo Astolfi il 3 luglio scorso a Spadarolo dimostra ancora una volta perché sia importante consumare produzioni locali e come questo fatto assicura qualità mettendo al riparo da eventuali rischi per la salute pubblica.

Non sta a noi entrare nel merito della vicenda dell’incidente, ma come Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Rimini ci preme rilevare alcuni dati di fatto. Le analisi sui campioni prelevati in campo nel raggio dei 500 metri, come ha opportunamente riportato il Suo giornale, hanno dato tutti esito negativo. Il prodotto utilizzato è autorizzato dal Ministero della Sanità, principio attivo Metan-sodio, avente funzioni di geo-disinfestazione del terreno, il cui uso è stato previsto nel disciplinare di Lotta integrata della Regione Emilia Romagna, per numerose colture orticole e aggiornato in data 6 marzo 2009. Gli agricoltori coinvolti dall’Ordinanza del Sindaco hanno rispettato i divieti e si sono adoperati per la massima garanzia del consumatore, nonostante i tempi di verifica dei laboratori di analisi attivati siano stati troppo lunghi considerando che si trattava di produzioni fresche nel periodo di picco produttivo (10 giorni sono decisamente troppi!).

La Cia di Rimini, pertanto, non può che esprimere la propria solidarietà all’azienda Astolfi Riccardo, leader a Rimini per le produzioni orticole, che contribuisce all’eccellenza della nostra provincia nel comparto, che è costantemente impegnata, come del resto tutte le imprese agricole riminesi, ad affermare le produzioni locali con risultati qualitativi eccellenti pur facendo i conti con un territorio dall’elevatissima antropizzazione, con tutti i vincoli di pianificazione che questa comporta.

Non tutti sanno che a Rimini si raccoglie, rispetto alla produzione lorda vendibile regionale, il 52% delle insalate, il 49% delle melanzane, il 44% del sedano ecc….. con livelli qualitativi che ci sono invidiati in tutta l’Emilia Romagna. E’ un patrimonio produttivo e di conoscenza che va salvaguardato e tutelato anche con una rinnovata disponibilità della collettività verso l’agricoltura e le pratiche colturali relative, fornendo opportunità di commercializzazione che consentano reddito ai produttori e di conseguenza ricambio generazionale.

Anche in questa occasione ribadiamo il nostro impegno per far crescere la cultura del tipico, della stagionalità e della freschezza, poiché anche questa vicenda dimostra come il consumatore sia molto più garantito da un sistema produttivo territoriale, che ha dimostrato efficienza anche sul piano delle tutele sanitarie.

Senza agricoltura non c’è vita, né tutela del territorio e conciliare questa antica attività dell’uomo con la modernità consente una migliore qualità della vita a tutti i cittadini.

Confederazione Italiana Agricoltori – Cia – Provincia di Rimini

Il Presidente
Valter Bezzi

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