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Renzi su tentata sfiducia a Zilli: segnale preoccupante per i futuro

PoliticaRimini

26 giugno 2009, 18:43

in foto: Le acque nel PDL riminese sono ancora agitate dopo il tentativo di destituzione del capogruppo in Consiglio Comunale, Zilli (vedi notizia delle 10.45)

Per Gioenzo Renzi, consigliere comunale e regionale del PDL, nonchè vicecoordinatore provinciale del partito, è un episodio preoccupante anche in vista dell’obiettivo di conquistare il Comune di Rimini nel 2011.
L’intervento di Renzi:

“Sinceramente mi ero promesso di effettuare un’analisi dei risultati delle elezioni provinciali solo nell’ambito del Coordinamento Provinciale del PDL, che a breve si dovrebbe insediare, proprio per evitare qualsiasi polemica inutile sui giornali, ma le dichiarazioni di questi giorni del duo Pizzolante – Lombardi e il colpo di mano dei consiglieri comunali Ravaioli e Miserocchi per destituire Zilli dal ruolo di capogruppo del PDL nel Consiglio Comunale di Rimini, mi costringono – precisa Gioenzo Renzi – alle seguenti considerazioni.
Prima di tutto riteniamo inaccettabile che il Coordinatore Provinciale del PDL Lombardi, di fronte alle osservazioni legittime di Zilli sui risultati delle Provinciali, si sia limitato a bollarle in questo modo: “spero che le critiche di Zilli siano state male interpretate, perché altrimenti sarebbero un brutto segnale soprattutto per chi le ha pronunciate”.

Nello stesso tempo mi sembra risibile che Lombardi ringrazi Ravaioli e Miserocchi per la loro azione e poi gli dica di fare un passo indietro. Questa sì che è una questione di stile.

In poche parole, crediamo che dopo questo risultato elettorale, – prosegue il Vice Coordinatore del PDL Renzi -, il duo Pizzolante – Lombardi dovrebbero fare un minimo di autocritica, astenersi dal continuare ad avere atteggiamenti presuntuosi sulla stampa, mistificando una sconfitta per un successo e permettere un libero confronto.

Risulta, infatti, evidente a tutti che queste elezioni hanno smentito le aspettative alimentate dal suddetto duetto, che per mesi ha dichiarato come candidato stravincente Pizzolante e Lombardi quale candidato vincente. Che avevano l’accordo con l’UDC in tasca, presentatasi, invece, da sola al primo turno e addirittura apparentata con Vitali al ballottaggio.

Inoltre bisognerebbe riflettere sulla campagna elettorale condotta esclusivamente da Pizzolante e Lombardi, a nostro avviso, scarsa di contenuti programmatici, e distante dai problemi della gente e della Provincia di Rimini, peraltro senza mai sentire la necessità di coinvolgere il sottoscritto in alcuna decisione, nonostante il suo ruolo di vice coordinatore del PDL.

Purtroppo, i risultati hanno confermato che nonostante le notevoli risorse finanziarie impegnate, solo con la demagogia e il via vai di numerosi Ministri, non si va da nessuna parte.

Venendo ai Comuni, abbiamo vinto a Bellaria, con un candidato che i dirigenti dell’ex FI avevano dichiarato perdente, confermato Montefiore, ma abbiamo perso Morciano per una frattura fra gli esponenti dell’ex Forza Italia.

Ebbene siamo convinti – evidenzia ancora Renzi – che se vogliamo vincere a Rimini nel 2011, il PDL debba abbandonare la strada dell’arroganza, della demagogia e della presunzione, perché i dati parlano chiaro: la nostra classe dirigente, in queste elezioni amministrative, non è stata in grado di intercettare quell’ampia fascia dell’elettorato di centro destra che alle Europee e alle Politiche ha scelto il PDL, mentre alle Provinciali ha preferito astenersi dal voto.

Ci vogliamo chiedere le ragioni?

La forbice tra centro destra e centro sinistra è diminuita per demerito del PD, ma non per merito del centro destra, ed è su questo che invito tutti ad una profonda valutazione.

Il PDL, infatti, alle Politiche 2008, in Provincia di Rimini ha preso 68.698 voti (35,76%), alle Europee 58.763 (34,18%) e alle Provinciali 47.163 voti (30,07%) che sommati ai 3.150 della Lista Lombardi raggiungono un totale di 50.313 voti, quindi il PDL alle Provinciali ha perso 18.385 voti rispetto alle Politiche e 8.450 voti rispetto alle Europee.

Se teniamo conto che alle Regionali del 2005 la somma dei voti tra AN e FI è di 51.511 voti, vuol dire che in questi anni non c’è stato nessun incremento di voti.

Se c’è una forza, invece, che ha intercettato voti nuovi soprattutto nell’elettorato del centro sinistra, quella è la Lega Nord.

Lo stesso discorso vale per il Comune di Rimini: alle Politiche 2008 il PDL ha preso 31.534 voti (35,85%), alle Europee del 2009, 25.630 (34,11%), ed alle Provinciali 20.632 voti che sommati ai 1.587 della Lista Lombardi raggiungono un totale di 22.219 voti.

Anche in questo caso il PDL alle Provinciali ha perso 9.315 voti rispetto alle Politiche e 3.411 voti rispetto alle Europee, e ha avuto anche un risultato leggermente inferiore rispetto ai 22.241 voti ottenuti alle Elezioni Comunali del 2006 da FI ed AN.

Non ci sembra, perciò, che quelli che dovevano essere dei candidati stravincenti o vincenti abbiano portato un valore aggiunto.

Conclusione: se vogliamo pensare di vincere a Rimini, crediamo che all’interno del PDL molte cose debbano assolutamente cambiare.”

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