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In foto: Venerdì LegaCoop della provincia di Rimini presenterà, nella propria assemblea annuale, i dati relativi al 2008. Oggi i vertici dell'associazione hanno presentato in anteprima alcuni dati sull'anno passato e le stime sul primo scorcio di 2009.
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mar 30 giu 2009 13:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Un fatturato in crescita, da 743 a 772 milioni di euro, che però non deve ingannare. La crisi infatti resta e i suoi effetti si faranno sentire in questo 2009. A dirlo i vertici di Legacoop Rimini che associa 143 cooperative e conta su quasi 75mila soci.
“Sostanzialmente il 2008 è stato un anno positivo nei numeri – ha detto Giancarlo Ciaroni, presidente di Legacoop Rimini – anche se ci sono stati alcuni settori in sofferenza. I sintomi della crisi però sono chiari: un notevole calo della redditività e la forte diminuzione del portafoglio ordini”.

Altro sintomo del difficile momento la difficoltà d’accesso al credito.
I settori più in sofferenza nel 2008 sono stati progettazione e ricerca, abitazione e trasporti: in quest’ultimo caso ad imprimere una svolta negativa sono stati il calo di ordini e commesse. I dati 2009 segnalano l’aumento dei comparti in crisi: in primis l’edilizia che già evidenzia prezzi in leggero calo.
Anche se non si tratta di grandi numeri a livello assoluto, alcune cooperative sono state costrette a ricorrere a cassa integrazione e blocco del turn over.
Si scontano sempre più i ritardi nei pagamenti, sia nel pubblico che nel privato.
Per agganciarsi alla futura ripresa, afferma Ciaroni, è necessaria una svolta: iter burocratici più snelli e ripresa degli investimenti pubblici nelle infrastrutture specie quelle legate a viabilità e trasporti.
I ritardi sulla terza corsia dell’A14 e la nuova complanare sono gli esempi più eclatanti a livello riminese.
In tema di appalti, per Legacoop è penalizzante l’uso del sistema del massimo ribasso: tra cantieri fermi e ritardi, non porta alcun vantaggio economico. “Sono altri – ha detto Ciaroni – i criteri da prendere in esame oltre al prezzo: il rispetto delle norme di sicurezza e la serietà delle ditte in primo luogo.”

A livello di piccole realtà aziendali vale sempre poi il vecchio detto “l’unione fa la forza”. Un esempio lo hanno dato le cooperative della pesca(La bussola e Coop. Lavoratori del Mare). Ma non sono le uniche.
“Stanno lavorando insieme diverse cooperative nel settore delle costruzioni – ha spiegato Ciaroni – Credo che sia fondamentale lavorare sulla massa critica delle imprese per raggiungere una dimensione che, settore per settore, possa garantire maggiore flessibilità e capacità di essere competitivi”.

Newsrimini.it

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