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Ictus. Intervento innovativo riuscitoall’Infermi su paziente 77enne

RiminiSanità

20 giugno 2009, 14:44

in foto: Intervento innovativo per il trattamento dell'ictus all’ospedale di Rimini.

Alcuni giorni fa una 77enne è stata sottoposta ad una trombolisi sistemica che consente di disostruire il vaso cerebrale colpito, attraverso la somministrazione di un apposito farmaco. L’intervento ha avuto successo e le condizioni della paziente sono buone.

La nota stampa

Si è svolto alcuni giorni fa, all’Ospedale “Infermi” di Rimini, il primo trattamento di trombolisi sistemica su una paziente colpita da ictus. Si tratta, in sintesi, di una procedura innovativa che consente di disostruire il vaso cerebrale colpito, attraverso la somministrazione di un apposito farmaco. La procedura ha avuto successo e le condizioni della paziente, 77 anni d’età, sono buone.

L’ictus è un evento acuto cerebrovascolare dovuto ad una lesione emorragica o ad ostruzione di una arteria che conduce sangue al cervello, determinata abitualmente da trombosi o da embolo proveniente da altre parti del corpo (cuore, grossi vasi del collo). E’ la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie e la prima causa di invalidità. Fino ad ora era possibile cercare di prevenire questo tipo di patologia riducendo i fattori di rischio (ipertensione, cardiopatia, diabete mellito, fumo, alcol, colesterolo alto), e, nel caso di malattia conclamata, curare i sintomi e trattare le devastanti conseguenze. Recentemente però la ricerca si è posta l’obiettivo di disostruire il vaso colpito per ottenere un recupero delle funzioni vitali da parte del paziente. Questo è possibile introducendo in circolo farmaci specifici quali l’r-TPA.

Tali farmaci, affinché il trattamento abbia successo, devono essere somministrati entro tempi brevissimi e possono essere utilizzati per pazienti in età tra 18 e 80 anni. Vi è inoltre una serie di controindicazioni (in particolare per pazienti con quadro clinico in cui è più alto il rischio di emorragia) per cui da tale trattamento può trarre giovamento una percentuale di circa 5 per cento dei pazienti colpiti.

Dal momento che il tempo è un elemento fondamentale per la riuscita del trattamento, l’Azienda Usl ha messo a punto una procedura che contempla la rapidissima attivazione ed integrazione di varie Unità Operative e Servizi: Pronto Soccorso e Servizio 118, Neurologia, Neuroradiologia, Laboratorio Analisi. Servizi che sono stati potenziati anche in virtù del fatto che l’intera procedura (dall’ictus alla somministrazione del farmaco, quindi il trasporto in ospedale, le indagini finalizzate alla diagnosi e alla esclusione di controindicazioni) deve essere completata,appunto, entro tre ore dall’episodio acuto.

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