giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Capitali per oltre 32 milioni di euro sottratti al fisco italiano e transitati a San Marino, prima di approdare all'estero, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Verona.
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ven 26 giu 2009 10:03 ~ ultimo agg. 00:00
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L’indagine, denominata ‘Titano’ e avviata nel 2003 sulla base di accertamenti legati a reati fallimentari, ha portato alla perquisizione di una società immobiliare di Milano, con sede in via Foro Bonaparte, che operava come un vero e proprio ‘sportello bancario occulto’ della fiduciaria Gefin di San Marino. Il denaro, raccolto prevalentemente nel Nord Italia, veniva veicolato da una organizzazione guidata dall’ex vice direttore area finanza dell’ex Banca del Garda, attraverso un finto sportello creato nell’appartamento milanese e da qui accreditato su conti correnti cifrati della Gefin. Da qui le somme venivano collocate in particolari fondi di investimento non armonizzati ad altissimo rendimento, gestiti da società con sede alle Isole Vergini. Tramite queste società, parte dei capitali veniva veicolata in altre con sede in Lussemburgo, che a loro volta provvedevano ad acquisire società immobiliari che operavano in Italia. Le attività investigative relative alla ricostruzione dei flussi finanziari hanno permesso inoltre di scoprire che alcuni impiegati della filiale di Forlì di un istituto di credito di livello nazionale non avrebbero regolarmente alimentato l’archivio unico informatizzato, creato per contrastare il riciclaggio. In questo modo avrebbero nascosto al fisco migliaia di operazioni da e per l’estero. Quest’ultimo filone degli accertamenti ha portato alla denuncia di otto direttori e 21 componenti del collegio sindacale di banche. (ANSA)

La replica della GeFin:

Ge.Fin. s.a. ha appreso con stupore e sconcerto le notizie riportate dagli organi di informazioneitaliani, notizie relative a fatti assai risalenti nel tempo, e comunque – per quanto riguarda Ge.Fin.s.a. – non rispondenti a verità e gravemente lesive del buon nome della Società.Si premette innanzitutto, per precisione e corretto inquadramento dei fatti, che, a quanto risulta, talifatti si riferiscono al 2003.A tali fatti GE.FIN. S.A. si è già dichiarata e si dichiara completamente estranea, e segnatamente:•non è rispondente al vero che GE.FIN. S.A. si sia mai avvalsa direttamente o indirettamente, inproprio o tramite terzi, di uno “sportello bancario occulto”; chiunque abbia millantato taleattività, ha compiuto affermazioni del tutto infondate, che vedono Ge.Fin. s.a. come parte lesa.Ge.Fin. s.a. agirà, pertanto, nelle sedi competenti per ottenere la tutela dei propri diritti neiconfronti di soggetti che millantino tali attività per conto della Società.•GE.FIN. S.A. opera nel pieno rispetto delle norme vigenti, sotto la stretta vigilanza della BancaCentrale della Repubblica di San Marino e degli altri organi istituzionali a ciò deputati.•Ge.Fin. s.a. non svolge, né ha mai svolto, alcuna attività finanziaria abusiva, né è in alcun modopartecipe di eventuali condotte illecite poste in essere da istituti bancari o finanziari italiani,ovvero da altri soggetti operanti in Italia. Se illiceità vi sono state, esse non riguardano in alcun modo l’attività di Ge.Fin. s.a., o comunque vedono Ge.Fin. s.a. come parte lesa.

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