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In foto: Dopo anni di abbandono, torna a splendere la tomba di Amintore Galli. Il monumento funebre è stato oggetto di un restauro - intrapreso dal Rotary Club Rimini Riviera sotto la direzione dell'architetto Massimo Mori - dal taglio rigorosamente scientifico e conservativo.
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sab 27 giu 2009 13:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Presentato oggi con una breve cerimonia – cui ha preso parte l’assessore ai servizi cimiteriali del Comune di Rimini, Donatella Turci – il restauro del monumento, che ospita anche le spoglie della moglie e della sorella di Amintore Galli non ha apportato alcuna modifica alla struttura: anche le parti mancanti della statua centrale e le offese dell’artiglieria bellica arrecate durante la seconda guerra mondiale sono state consolidate e lasciate a vista.
Pensato per rilanciare la figura di Galli e riportare attenzione su uno dei riminesi illustri – come Fellini e Gruau – che riposano nel cimitero cittadino, l’intervento reso possibile dal Rotary Club Rimini Riviera, segue il restauro di un lembo della veste di Sigismondo Malatesta e si inserisce in un percorso, stilato dallo stesso club, di conservazione e valorizzazione delle eccellenze della storia riminese.
Quanto agli sforzi compiuti per rimembrare la vita di Amintore Galli, nelle scorse settimane, Gianandrea Polazzi, socio del Rotary, ha consegnato a Benedetto XVI, l’edizione per orchestra della Missa Pacis composta da Amintore Galli nel 1918.
Lo stesso Polazzi si era anche occupato del recupero del manoscritto autografo dell’opera prima di pubblicare la partitura integrale della Messa che il 14 settembre 1919 venne eseguita nel corso di una solenne cerimonia nella restaurata chiesa di San Giovanni Battista.
(Newsrimini.it)

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