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Rimini

Le regole vanno rispettate. L'assessore Taddei su ZTL e multe

In foto: In merito alle polemiche di questi giorni sulle multe comminate dal Vigile Elettronico nel centro storico di Rimini, pubblichiamo l'intervento dell'assessore comunale alla Mobilità, Paola Taddei:
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gio 3 gen 2008 12:45 ~ ultimo agg. 00:00
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“Da circa un anno e mezzo come Assessore alla Mobilità, Lavori Pubblici, Qualità Urbana, mi sono impegnata ad affrontare il complesso problema della mobilità cittadina in ordine soprattutto al tema della sostenibilità.
L’approccio alle problematiche si è basato principalmente su una forte condivisione degli obbiettivi attraverso il metodo della concertazione tra le parti (tavolo permanente della mobilità) e individuando gli obiettivi da cogliere.
Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio Comunale, sulla base di indicazioni inequivocabili del programma di mandato, hanno individuato tra le priorità :

cambiamento (anche culturale) nel modo “di muoversi in città” nel rispetto dell’ambiente;
infrastrutture viarie;
verifiche e controlli.

Leggendo in questi giorni le polemiche sul vigile elettronico sono rimasta francamente sconcertata. In special modo stupita dalle dichiarazioni del tutto incoerenti rispetto al programma di mandato e a delibere di consiglio comunale da parte di esponenti di maggioranza. In più le proteste dei consiglieri di minoranza, gli stessi, per la cronaca, che avevano invocato a gran voce la mancanza di controlli da parte della PM in particolar modo in relazione ai varchi ZTL nel centro storico.
Non per difendere il collega Biagini (che ben si difende da solo…), con il quale insieme agli altri Assessori della Giunta si è condiviso il complicato processo di attivazione del vigile elettronico, ma desidero intervenire per ribadire concetti semplici, strettamente inerenti il tema della coerenza con cui si deve portare avanti una buona azione amministrativa.

Nello specifico, va detto a chiare lettere che le ZTL a Rimini esistono da diversi anni (direi decenni), così come i divieti di transito in orari definiti e ben conosciuti da tutti i residenti. I cittadini riminesi hanno comunque ricevuto, prima dell’attivazione ufficiale del sistema avvenuta l’1 febbraio 2007, una capillare informazione riguardo i cambiamenti (il principale: il presidio rigoroso e permanente dei varchi) che sarebbero intervenuti con l’attivazione del vigile elettronico. Pertanto la prima regola importante, vale a dire l’INFORMAZIONE preventiva, è stata ampiamente soddisfatta.
La segnaletica stradale insistente su ogni varco controllato è ben visibile sia da lontano che da vicino e a norma di quanto previsto dal codice della strada. Con o senza il vigile elettronico in funzione, la segnaletica va RISPETTATA, così come si rispetta un senso unico, un divieto di sosta o la precedenza a un incrocio. Seconda regola importante: IL RISPETTO DELLE REGOLE.
Dopo la prima fase di attivazione, il confronto con tutte le categorie interessate , le segnalazioni dei singoli cittadini e delle circoscrizioni, con una delibera di giunta si sono modificati alcuni parametri per accogliere giuste esigenze legate principalmente ai residenti ed agli operatori. Solo a questo punto, con l’intento di non creare sperequazioni, si è deciso di far partire le contravvenzioni.
In sostanza si è attuata la terza regola, quella CERTEZZA DELLA sanzione, che è deterrente vero e perfettamente legittimo e legale allo trasgredire le regole.
In coerenza quindi con un percorso chiaro e condiviso, resto fermamente contraria a qualsiasi ipotesi di sanatoria verso chi ha consapevolmente violato un’isola pedonale che è lì praticamente da sempre. Ribadisco tutta la mia contrarietà alla logica dei condoni che premiano solo coloro che non hanno rispettato le regole a discapito di chi, colpevole solo di perseguire con onestà i propri doveri, si vede superato a destra con un sorriso dai ‘furbi’.
La politica oggi deve dare un forte segnale di cambiamento nei fatti con coerenza, onestà intellettuale e una dose massiccia di coraggio nel voler veramente affrontare le difficili sfide che attendono tutti.
Credo fermamente che il percorso intrapreso insieme a molti altri uomini e donne nel Partito Democratico debba portare ad una politica “alta ed altra”. Prendendo in prestito le parole del nostro Vescovo Francesco Lambiasi la politica deve continuamente richiamarsi a CORAGGIO, DIALOGO, SERVIZIO, BENE COMUNE. Che non è cosa semplice, anzi, sballottato com’è questo tra regole che valgono solo per gli altri e continue richieste di eccezioni.
Ma solo la coerenza è la bussola che può permetterci di vivere il tempo per cambiare e migliorare le cose a beneficio della collettività.”
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Sulla questione si esprimono anche i consiglieri Eraldo Giudici (UDC) e Umberto Casalboni (FI) di cui pubblichiamo l’intervento:

ZTL UN’ ISOLA INFELICE.
 
Rimini città del turismo balneare, congressuale, e fieristico per eccellenza dal dicembre 2007,  con l’apertura della “Domus del chirurgo” vede rilanciato il proprio ruolo di importante città d’arte.
Purtroppo i sistemi della viabilità, dei parcheggi e della segnaletica stradale non sono all’altezza dell’immagine, che  Rimini ha nel mondo.
Tanti automobilisti, fra i quali diversi turisti, hanno ricevuto e stanno ricevendo le notifiche per violazioni della ZTL.
Decine e decine di violazioni, anche nella stessa giornata, a carico di medesimi soggetti, paiono incomprensibili.
C’è chi, come la collega Giuliana Moretti, ha proposto una sanatoria; si sono chieste commissioni d’ indagine; c’è chi difende a spada tratta le soluzioni adottate, c’è chi difende la legalità e la legittimità degli atti amministrativi dell’Amministrazione comunale.
Noi abbiamo preferito approfondire la questione e, insieme, abbiamo effettuato alcuni sopraluoghi ai varchi di accesso della ZTL maturando il seguente giudizio:
 Indubbiamente il centro storico va salvaguardato dal traffico e valorizzato come luogo di aggregazioni e centro commerciale
“aperto”, ma la situazione della segnaletica in città “Vigile elettronico o meno“ lascia alquanto a desiderare, mentre si rilevano le seguenti incongruenze e carenze.

1.La segnaletica verticale collocata “sul posto”, in prossimità dei varchi di ingresso, è quella prevista dall’art. 135 del Reg. di Attuazione del C.d.s, che la definisce come “Segnali utili per la guida”.
2.Essa risulta poco visibile dai veicoli in movimento, anche per la presenza di frequenti ostacoli visivi (es. tende da sole dei negozi e altri segnali stradali che ne confondono la comprensione).
3.L’ Art. 79 del Reg. di Attuazione, infatti, da una parte prevede che “… deve essere garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente ed il segnale stesso libero da ostacoli per una corretta visibilità… “ , mentre  segnala l’opportunità di apporre un segnale di preavviso di dimensione regolare .
4.Infatti i segnali collocati “sul posto”, pur conformi,  riportano un segnale di divieto di transito sottodimensionato (diametro 30 cm.) mentre il Codice della strada prevede che la dimensione normale, dei segnali visibili in transito, sia di 60 cm. e quella ridotta sia di almeno 40 cm.
5.In tal senso il Decreto 10 Luglio 2002  definisce il “Principio di visibilità e di leggibilità” cui i segnali stradali devono (in ogni caso) corrispondere.
6.Oltre ai segnali di limitazione andrebbe installata, ad adeguata distanza dal punto di divieto di accesso, una segnaletica di preavviso ben visibile dai mezzi in movimento, che indichi gli itinerari alternativi.
7.Si sono rilevati segnali, talmente vecchi, sporchi e scoloriti, non perfettamente leggibili, che sono di impossibile comprensione alla normale distanza di lettura da un veicolo in moto, soprattutto per i turisti, che spesso si fermano in mezzo agli incroci per capire e chiedere informazioni .
8.Sarebbe opportuno venissero installati sui portali di ingresso ZTL appositi segnali luminosi, come previsto dall’art. .170 del Reg. di Attuazione per dare certezza dell’orario e delle limitazioni vigenti, oppure un semaforo che negli orari prefissati fermi la generalità del traffico, salvo gli autorizzati.
9.Si suggerisce pertanto di rivedere, in sede di autotutela, le contravvenzioni emesse anche a motivo delle carenze che si sono evidenziate.