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Cronaca San Marino

Attività bancaria abusiva. In manette dieci amministratori

In foto: La polizia di Stato di Forlì sta eseguendo 10 ordinanze di custodia cautelare nell'ambito di una indagine, denominata Re Nero, in cui sono indagate complessivamente 47 persone per reati finanziari.
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sab 5 gen 2008 08:59 ~ ultimo agg. 00:00
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Gli arrestati (sette in incarcere e tre ai domiciliari), alcuni nella loro qualità di amministratori della Banca Asset S.p.a. con sede a San Marino e della società finanziaria denominata S.m.a.m. (San Marino Asset Management S.p.a.) e altri in qualità di consiglieri e amministratori dell’istituto di credito ‘Banca di Credito e Risparmio di Romagna Spa’, sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di abusiva attività bancaria e finanziaria, di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, di riciclaggio di danaro proveniente da appropriazione indebita, di raccolta del risparmio ed esercizio del credito abusivi, di ostacolo alle operazioni dell’Autorità bancaria di vigilanza, riciclaggio, falso ed altri reati.
Gli arrestati, secondo l’accusa, avevano costituito fittiziamente la Banca che risulta essere di fatto, per compagine societaria, autonomia operativa, gestionale, organizzativa e finanziaria, una filiale, in territorio italiano e quindi di credito extracomunitario rispetto all’Asset Banca Spa di San Marino, in totale difformità delle disposizioni vigenti in materia di attività bancaria. La “Banca di Credito e Risparmio di Romagna Spa”, tra l’altro, spiega la polizia, offriva agli imprenditori un “servizio di riciclaggio” di denaro sottratto e nascosto all’imposizione fiscale, provvedendo a trasferire i capitali illeciti alla Asset Banca Sammarinese, attraverso i vettori messi a disposizione dalla stessa banca. Gli investigatori della squadra mobile di Forlì hanno scoperto che le somme illecite trasferite presso la Banca sammarinese rientravano in Italia attraverso l’accensione di mascherati e vantaggiosi affidamenti o aperture di credito, presso la “Banca di Credito e Risparmio di Romagna Spa” a favore degli imprenditori già titolari dei depositi presso l’Asset. Il volume degli affari, che ammonta complessivamente in circa 20 milioni di euro, era garantito da fideiussioni rilasciate dall’Asset o dalla S.M.A.M. Durante l’operazione, oltre a 120 uomini della questura di Forlì-Cesena, sono stati impegnati 12 equipaggi del servizio controllo del territorio e personale del compartimento polizia postale di Bologna. Sono state effettuate 24 perquisizioni ed è stato disposto il sequestro preventivo di 11 milioni di euro quale capitale sociale della “Banca di Credito e Risparmio di Romagna Spa”.
Il nome dell’operazione, Re Nero, nasce dalla definizione che si attribuiva l’uomo ritenuto al vertice della truffa: il re del nero.
A dare un accellerazione alle indagini il controverso rapimento di Andrea Babbi, 38 anni di Mercato Saraceno, proprio davanti alla Asset Banca meno di sue mesi fa (vedi precedenti notizie). (ANSA)

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