mercoledì 22 maggio 2019
In foto: Quattro scheletri abbandonati in mezzo al Peep di Viserba. Le quattro palazzine dell'ACER di Rimini, per un totale di 80 appartamenti destinati all'edilizia residenziale pubblica, nelle previsioni dovevano essere disponibili nel 2008.
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lun 10 set 2007 17:24 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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E invece, salvo nuovi intoppi, lo saranno con un anno di ritardo. La ditta appaltatrice si è fermata alcuni mesi fa, dopo avere finito il grezzo, spiegando di non starci più nei costi e chiedendo soldi che l’ACER, per esigenze di cassa ma soprattutto per legge, non poteva dare. Contratto inevitabilmente rescisso e nuova gara, esperita a giugno per poter ripartire entro fine anno. Ad aggiudicarsela, una ditta romana con un ribasso del 14%. E sono proprio i ribassi, spiega il direttore dell’Agenzia della Casa riminese Franco Carboni, il problema principale. Ci sono ditte, come nel caso di Viserba, che sparano cifre che poi non sono in grado di rispettare.
In un altro caso, un ribasso addiritturà del 25% sul prezzo d’asta, sono state chieste perizie tecniche per verificarne l’effettiva rispettabilità. “Ma queste, spiega Carboni, sono le procedure e i tempi da cui un ente pubblico come l’ACER non può sottrarsi”.
Le ditte locali questo mercato ormai lo ignorano. E i bandi pubblici sono sempre più in mano a ditte da fuori, soprattutto del sud: delle 16 che hanno partecipato al bando per ultimare i lavori di Viserba, due erano di Milano, nessuna dell’Emilia Romagna, una di Fano; le altre tutte del meridione. Ditte lontane e, spesso, difficilmente controllabili.
(Newsrimini.it)

L’avviso ACER di gara esperita.

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