giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Eraldo Giudici, capogruppo dell'UDC in Consiglio Comunale a Rimini, espone le proprie perplessità sull'iter intrapreso dall'Amministrazione Comunale sulla riqualificazione della colonia Murri a Rimini. Pubblichiamo l'intervento di Giudici: Storia lunga e contraddittoria quella della Murri (e la Regione benediceva !!). Abbiamo perso la guerra, forse l’Italia è (ancora?) una delle sette grandi potenze economiche ma, dopo 60 anni, nella capitale del turismo europeo non siamo ancora riusciti a rimettere in sesto la Murri. Non possiamo certo gonfiarci il petto di orgoglio !! Sono trascorsi 20 anni da quando, concepito da un’amministrazione social-comunista, quel primo progetto veniva magnificato mobilitando le migliori penne, che ne cantavano le magnifiche sorti e progressive, mentre la Regione lo benediceva!! Ma toccò al pentapartito dei primi anni ’90 condurre in porto l’operazione, forse discutibile, cogliendo l’opportunità della Legge Carraro-Vizzini, che prevedeva interventi a sostegno della costa adriatica dopo l'emergenza alghe. Purtroppo, con l’avvallo ed il supporto della Regione, le gelosie della primogenitura contrastarono il percorso!! Ai loro epigoni spetta ora di proseguire l’opera, e cercare di disinnescare onerose richieste danni per l’inopinato e prolungato blocco dell’iniziativa. Noi ameremmo una Rimini bella, ed è ora di provvedere a ridare un paesaggio affascinante a questo lembo di terra riminese così importante, quanto abbandonato. Però occorrono linearità nelle procedure, armonia progettuale e chiarezza degli intendimenti; l’avventura prosegue, ma il percorso ci pare piuttosto tortuoso, financo pericoloso. Operazione tecnica si dice, tattica pensiamo noi, ma la strategia quale è ? Allora poniamo alcune domande: 1) L’unità di progetto, tra la Murri e il suo intorno, che è l’ambito unitario della sfida in campo, verrebbe messo in discussione dalle nuove norme europee sugli appalti. Ma perché solo sulla parte destinata a parcheggi sotterranei, nel tratto del lungomare ? 2) Il progetto Murri è da intendere di interesse pubblico? Così infatti venne giustificato a suo tempo nella convenzione originaria. Allora non occorrerebbe “pensare europeo” tutto l’intervento, anche la sistemazione della vecchia colonia, che è su un’area pubblica, esattamente come il lungomare. Quale sarebbe il motivo di una tale differenziazione? 3) Il cambio di destinazione della ex colonia Murri implica una dotazione di parcheggi interni, quelli della Legge Tognoli del 24 marzo 1989, n. 122, che servono per lo svolgimento delle attività che vi verranno insediate: il carico e lo scarico delle merci ecc... Soprattutto occorrono gli standard primari di parcheggio pubblico, che devono essere funzionali alle nuove attività. Sotto il lungomare, invece, si prevedono i parcheggi extrastandard già esistenti in superficie, che saranno insufficienti per la somma delle attività turistiche e per il nuovo flusso commerciale. Come mai i parcheggi di standard per il commerciale verrebbero collocati lontano, in fondo a Via Portofino, in un parcheggio multipiano vicino la ferrovia, ad oltre 1/2 Km dalla Murri ? 4) Siamo sicuri che anche il parcheggio multipiano di Via Portofino, dove si pensa di collocare gli standard e i parcheggi della Tognoli, e l’insieme delle altre opere di urbanizzazione previste in convenzione non siano da assoggettare alle procedure di appalto della normativa europea? 5) Perché non ci si mostra il progetto di quel che sarà la Murri, con “Mediterranea” e le 4 torri da 30 mt. dell’area Ceschina, prima di venire a proporci una modifica della Convenzione per il project financing del lungomare? 6) Perché, se si rimanda a settembre l’esame dell’accordo di programma urbanistico, non si possono attendere poche settimane, per ponderare la modifica dell’attuale Convenzione che di fatto condiziona, se non pregiudica, l’ accordo medesimo? 7) E’ così urgente andare a transare con Rimini &Rimini un’ipotetica richiesta di risarcimento danni, al momento non quantificata? Sig. Sindaco, con questa proposta di “project financing” sembra di mettere il carro davanti ai buoi. Prima occorrerebbe definire globalmente l’Accordo urbanistico di programma, che interessa il comprensorio di aree Murri-Ceschina-Lungomare, da cui possono discendere diritti, obblighi, impegni economici ed opportunità realizzative, tempi e responsabilità. Poi si potrà articolare, con gli opportuni strumenti, la realizzazione dei vari interventi (project financing, bandi, realizzazione diretta ecc.). Semplicemente: ci vuole trasparenza e linearità. Non vorremmo che la questione Murri si aggrovigliasse, come quella dello Stadio, invece di semplificarsi come ciascuno di noi auspica. Anche perché, e qui lo chiedo alla Segretaria, non vorrei che questo modo “raffazzonato” di procedere poi conducesse a problemi con la Corte dei conti. Per questi motivi credo che la fretta sia una cattiva consigliera e per questo esprimo contrarietà per questo modo di procedere. Consigliere Comunale Eraldo Giudici Capogruppo UDC
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mar 7 ago 2007 16:31 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Eraldo Giudici, capogruppo dell’UDC in Consiglio Comunale a Rimini, espone le proprie perplessità sull’iter intrapreso dall’Amministrazione Comunale sulla riqualificazione della colonia Murri a Rimini.
Pubblichiamo l’intervento di Giudici:

Storia lunga e contraddittoria quella della Murri (e la Regione benediceva !!).

Abbiamo perso la guerra, forse l’Italia è (ancora?) una delle sette grandi potenze economiche ma, dopo 60 anni, nella capitale del turismo europeo non siamo ancora riusciti a rimettere in sesto la Murri.

Non possiamo certo gonfiarci il petto di orgoglio !!

Sono trascorsi 20 anni da quando, concepito da un’amministrazione social-comunista, quel primo progetto veniva magnificato mobilitando le migliori penne, che ne cantavano le magnifiche sorti e progressive, mentre la Regione lo benediceva!!

Ma toccò al pentapartito dei primi anni ’90 condurre in porto l’operazione, forse discutibile, cogliendo l’opportunità della Legge Carraro-Vizzini, che prevedeva interventi a sostegno della costa adriatica dopo l’emergenza alghe.

Purtroppo, con l’avvallo ed il supporto della Regione, le gelosie della primogenitura contrastarono il percorso!!

Ai loro epigoni spetta ora di proseguire l’opera, e cercare di disinnescare onerose richieste danni per l’inopinato e prolungato blocco dell’iniziativa.

Noi ameremmo una Rimini bella, ed è ora di provvedere a ridare un paesaggio affascinante a questo lembo di terra riminese così importante, quanto abbandonato. Però occorrono linearità nelle procedure, armonia progettuale e chiarezza degli intendimenti; l’avventura prosegue, ma il percorso ci pare piuttosto tortuoso, financo pericoloso.

Operazione tecnica si dice, tattica pensiamo noi, ma la strategia quale è ?

Allora poniamo alcune domande:

1) L’unità di progetto, tra la Murri e il suo intorno, che è l’ambito unitario della sfida in campo, verrebbe messo in discussione dalle nuove norme europee sugli appalti. Ma perché solo sulla parte destinata a parcheggi sotterranei, nel tratto del lungomare ?

2) Il progetto Murri è da intendere di interesse pubblico? Così infatti venne giustificato a suo tempo nella convenzione originaria. Allora non occorrerebbe “pensare europeo” tutto l’intervento, anche la sistemazione della vecchia colonia, che è su un’area pubblica, esattamente come il lungomare. Quale sarebbe il motivo di una tale differenziazione?

3) Il cambio di destinazione della ex colonia Murri implica una dotazione di parcheggi interni, quelli della Legge Tognoli del 24 marzo 1989, n. 122, che servono per lo svolgimento delle attività che vi verranno insediate: il carico e lo scarico delle merci ecc… Soprattutto occorrono gli standard primari di parcheggio pubblico, che devono essere funzionali alle nuove attività. Sotto il lungomare, invece, si prevedono i parcheggi extrastandard già esistenti in superficie, che saranno insufficienti per la somma delle attività turistiche e per il nuovo flusso commerciale. Come mai i parcheggi di standard per il commerciale verrebbero collocati lontano, in fondo a Via Portofino, in un parcheggio multipiano vicino la ferrovia, ad oltre 1/2 Km dalla Murri ?

4) Siamo sicuri che anche il parcheggio multipiano di Via Portofino, dove si pensa di collocare gli standard e i parcheggi della Tognoli, e l’insieme delle altre opere di urbanizzazione previste in convenzione non siano da assoggettare alle procedure di appalto della normativa europea?

5) Perché non ci si mostra il progetto di quel che sarà la Murri, con “Mediterranea” e le 4 torri da 30 mt. dell’area Ceschina, prima di venire a proporci una modifica della Convenzione per il project financing del lungomare?

6) Perché, se si rimanda a settembre l’esame dell’accordo di programma urbanistico, non si possono attendere poche settimane, per ponderare la modifica dell’attuale Convenzione che di fatto condiziona, se non pregiudica, l’ accordo medesimo?

7) E’ così urgente andare a transare con Rimini &Rimini un’ipotetica richiesta di risarcimento danni, al momento non quantificata?

Sig. Sindaco, con questa proposta di “project financing” sembra di mettere il carro davanti ai buoi.
Prima occorrerebbe definire globalmente l’Accordo urbanistico di programma, che interessa il comprensorio di aree Murri-Ceschina-Lungomare, da cui possono discendere diritti, obblighi, impegni economici ed opportunità realizzative, tempi e responsabilità.
Poi si potrà articolare, con gli opportuni strumenti, la realizzazione dei vari interventi (project financing, bandi, realizzazione diretta ecc.).
Semplicemente: ci vuole trasparenza e linearità. Non vorremmo che la questione Murri si aggrovigliasse, come quella dello Stadio, invece di semplificarsi come ciascuno di noi auspica.
Anche perché, e qui lo chiedo alla Segretaria, non vorrei che questo modo “raffazzonato” di procedere poi conducesse a problemi con la Corte dei conti.
Per questi motivi credo che la fretta sia una cattiva consigliera e per questo esprimo contrarietà per questo modo di procedere.

Consigliere Comunale Eraldo Giudici Capogruppo UDC

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