martedì 22 gennaio 2019
In foto: Primi bilanci di stagione per la squadra mobile della Questura di Rimini. In un'estate in cui prostituzione e abusivismo si dividono le pagine di cronaca, si regisatra un incremento di arresti e denunce:
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gio 30 ago 2007 19:46 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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La stagione ancora non è conclusa, ma per la Polizia un primo risultato già c’è. L’aumento delle pattuglie, 4 a Rimini, due per i posti estivi di Riccione e Bellaria, hanno dato con la loro visibilità un maggior senso di siucrezza sul territorio, come spiega Massimiliano Olivieri, Dirigente dell’Ufficio Prevensione Generale Questura Rimini.

Intanto ci sono i numeri parziali. Dal primo giugno a oggi, 40.181 chiamate al 113 con 1.415 interventi delle pattuglie sul posto. 23mila persone identificate, 8.500 veicoli controllati. 136 gli arresti in flagranza di reato, con un aumento del 30%. Stessa percentuale di aumento per le denunce a piede libero, 262. Aumentano gli arresti per furti, molti nei centri commerciali. E la prostituzione è di nuovo una voce di primo piano: 500 i controlli, con l’identificazione delle straniere fermate. “Anche se – ricorda Olivieri – la prostituzione non costituisce reato”.
Un impegno che non sempre i numeri rendono al meglio. Come per i tanti anziani assistiti o per la ragazzina in vacanza scappata dopo essere stata picchiata dal convivente della madre. Gli agenti l’hanno rintracciata, e tranquillizata e, dopo i dovuti accertamenti sui genitori, riaccompagnata.

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