lunedì 20 maggio 2019
In foto: "Un passo indietro per il rilancio della città". E' il titolo del messaggio rivolto dal sindaco di Bellaria Gianni Scenna alle forze politiche e ai cittadini dopo le recenti turbolenze legate al progetto della nuova darsena. L'intervento di Scenna:
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sab 11 ago 2007 13:29 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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UN PASSO INDIETRO PER IL RILANCIO DELLA CITTÀ

“Sono molti i cittadini che in questi giorni cercano risposte alla situazione politica che si è venuta a creare in questo periodo ferragostano – dichiara il sindaco Gianni Scenna -.
Una risposta a questi interrogativi va data, senza esitazioni. Io credo che, in questa direzione, occorra fare un passo indietro, tutti quanti, e guardare al rilancio della città come unico interesse capace di unire, anche abbandonando le logiche che ci hanno contraddistinto, fra maggioranza e minoranza ma pure all’interno degli schieramenti.
Il primo a fare questo passo sono io, perché sono convinto del beneficio che ne può derivare alla collettività intera, perché mi compete per la responsabilità che i cittadini mi hanno affidato. Mi rivolgo in questo senso a tutte le forze politiche, sociali ed economiche, senza accordi preventivi, per verificare se ci sono le condizioni, sulle idee e sulle cose, per ampliare il coinvolgimento e la condivisione sulle scelte più importanti per Bellaria Igea Marina. Un passo indietro che compio per primo per chiedere la disponibilità a fare altrettanto nell’interesse della città.
È, questo, un percorso che può consentire soluzioni avanzate e positive per la nostra comunità. Ma si può seguire questa strada solo se i soggetti disponibili rinunciano alla rigidità delle posizioni consolidate e manifestano nei fatti apertura e flessibilità.
Io mi sento pronto a lavorare per questo coinvolgimento. E intendo farlo senza vincoli se non quello della coerenza rispetto all’obiettivo di favorire lo sviluppo di Bellaria Igea Marina, senza finzioni e al di fuori di ogni furbizia di parte.
Sono consapevole – conclude Gianni Scenna – del rischio a cui mi sto esponendo: quello di raccogliere risposte negative. Ma la posta in gioco mi impone di rischiare io per primo, proprio a garanzia della trasparenza e della mia personale convinzione dell’utilità di questo percorso: per i cittadini, per l’amministrazione locale, per tutte quelle forze politiche e rappresentative ad ogni livello della città che intendono esprimere pienamente la propria cultura di governo”.

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