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Uniti contro l’abusivismo commerciale. Nota congiunta di Sindaco e Questore

Rimini

3 luglio 2007, 13:13

in foto: "Non ci sono divergenze sull'abusivimo commerciale e sui mezzi messi in campo per fronteggiarlo." Una nota congiunta del Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, e del questore di Rimini, Antonio Pezzano:

“L’anticamera dell’inefficacia è rappresentata dalle polemiche, vere o presunte che siano. E’ in un clima poco sereno, infatti, che si genera quella diffidenza che porta acqua solo al mulino dei malintenzionati.

Per questo crediamo giusto sgomberare il campo da ogni equivoco in materia di contrasto all’abusivismo commerciale: non esiste alcuna divaricazione di filosofia, pensiero e azione tra Sindaco e Questore di Rimini.

Già dall’inverno 2007, è maturata la convinzione di mettere prioritariamente in atto una strategia nuova, articolata e sinergica per combattere un fenomeno che ha accertati, evidenti addentellati con un’industria dell’illegalità radicata e extraprovinciale. Un mercato della contraffazione la cui evoluzione continua impone una intelligence attenta, sofisticata, capace di intervenire al centro come alla periferia del problema.

Non è compito semplice, in quanto sono numerose le componenti che esulano dal contesto locale; in quanto ramificata è la ‘catena’ che dalla produzione nei paesi asiatici giunge sino al venditore in spiaggia. Aggredire il problema da un solo versante è del tutto inutile: occorre una collaborazione e una sincronia ragionata tra tutte le forze e le istituzioni che insistono sul territorio, basata su un’analisi reale del fenomeno, peraltro- ed è un dato purtroppo assodato- da una larga fetta di turisti non percepito come grave.

Nell’analisi della situazione lungo la riviera romagnola va aggiunto un altro elemento: la concentrazione di venditori irregolari in alcune zone dell’arenile causa problemi di ‘convivenza’ con ospiti e operatori economici che spesso sfociano in pericolose tensioni.

Nell’approntare la strategia d’intervento va dunque considerato tutto questo: si tratta di agire in un luogo ‘vetrina’ delicato, con una platea pregiudizialmente indifferente (l’incapacità di vedere le problematiche legate all’illegalità e/o al crimine con riflessi sull’ordine pubblico), con chiari link al mercato della contraffazione nazionale e sopranazionale e- in chiave locale- al sottobosco degli affitti irregolari e in nero, in aperta relazione con le questioni sociali inerenti immigrazione e integrazione.

Si tratta allora di un fenomeno complesso da dipanare, e va fatto con capacità, intelligenza e ricerca dell’opportuno coinvolgimento degli operatori di spiaggia, per consentire agli interventi di sprigionare tutto il loro potenziale, uscendo dalla componente emozionale del ‘giudizio’ giorno per giorno.

In sede di Comitato provinciale si è scelta una strada la cui efficacia sarà valutata periodicamente per le eventuali rimodulazioni che si renderanno necessarie. In sintesi: “…Adottare da parte del Questore specifiche ordinanze per l’attuazione di interventi coordinati in cui sono previsti servizi anche presso la stazione ferroviaria; richiesta gli operatori di spiaggia di apporre cartelli per avvertire della pericolosità dei massaggi e delle responsabilità penali per l’acquisto di merce contraffatta a carico degli acquirenti… effettuare sulla spiaggia servizi in borghese per operare il sequestro della merce; individuare depositi utilizzati per custodire la merce;… controllare anche alberghi e garage ove dimorano i venditori irregolari in modo da risalire ad eventuali ipotesi di fitto illegale;… utilizzare appartenenti alle Forze dell’Ordine in congedo, in zone non presidiate, ed altri volontari per presidiare le postazioni con ombrellone e fornire materiale informativo”.

Quello che fa fede, ed è per noi solida base, è quanto deciso in quella sede. Siamo in definitiva pienamente convinti che solo la collaborazione e la concertazione della strategia potrà garantire un risultato a cui tutti teniamo in egual misura.

Dr. Antonio Pezzano, Questore di Rimini Dr. Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini

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