domenica 26 maggio 2019
In foto: Il 2006 è il peggiore degli ultimi 4 anni. Su 1.361 aziende ispezionate in provincia di Rimini nel 2006, 1.173 sono risultate irregolari. Cioè l’86%, il 3% in più rispetto al 2005. Circa 2.500 i lavoratori in nero, di cui 612 extracomunitari.
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ven 27 lug 2007 19:18 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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I dati raccolti da INPS, INAIL e Direzione provinciale del lavoro, evidenziano nell’edilizia e costruzioni e commercio e servizi, i settori più critici. L’evasione contributiva nel solo 2006 si attesta su 6milioni e mezzo di euro. Gianluca Fabbri, del Dipartimento mercato del lavoro che ha curato la ricerca: ‘Rispetto al 2005, sono diminuiti i controlli, poco più di 4 le aziende ispezionate ogni 100 e, aumentate le irregolarità: i lavoratori in nero sono cresciuti del 39%. Dati in continuità con il trend negativo dell’ultimo quadriennio’. Per risolvere le criticità del territorio, ha detto Graziano Urbinati – Segretario Provinciale CGIL Rimini –
la CGIL di Rimini propone di partire da quello che già esiste:
1. Applicazione del Protocollo provinciale sugli appalti pubblici del 2003;
Protocollo su sviluppo e competitività del 2004;

2. Protocollo sulla formazione dei lavoratori extracomunitari e in edilizia del 2007;
Accordo tra Comune di Rimini e Ausl per interventi nel settore costruzioni del 2007
3.elevare l’indice di vigilanza (attualmente 4 imprese ispezionate su 100 imprese attive) come minimo al 10% delle imprese operanti nel territorio.
4.un rapporto annuale strutturato del fenomeno del sommerso nella nostra provincia;
5.il rilancio della contrattazione aziendale o territoriale, mettendo al centro dell’azione rivendicativa i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici della nostra provincia;

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