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In foto: Questa mattina i lavoratori della Centrale del Latte di Rimini hanno manifestato davanti ai cancelli dello stabilimento, che è anche sede legale della Granarolo, a Granarolo Emilia, nel bolognese.
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lun 30 lug 2007 16:32 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Una delegazione di lavoratori di Rimini, riferisce una nota della FLAI CGIL di Rimini, è partita nelle prime ore di oggi per Bologna per richiedere personalmente, ai dirigenti del Gruppo lattiero caseario felsineo, le risposte che finora, nel dialogo a distanza, non sono arrivate.
Le risposte richieste – prosegue la nota – sono delle conferme ad impegni precisi che i presidenti delle due società proprietarie della centrale del latte di Rimini(Granarolo e Cooperativa Produttori Latte di Rimini) si erano già assunti nei confronti della città di Rimini: se un imprenditore fosse intenzionato a riaprire la centrale, questi l’avrebbero concessa, pur di poter recuperare i posti di lavoro persi.

Si è reso necessario richiedere queste conferme – prosegue la CGIL – ed addirittura andarle a pretendere oggi con il presidio che si è tenuto, perchè alle parole espresse non sono corrisposti i fatti: nonostante ci siano imprenditori intenzionali a riaprire la nostra centrale del latte, si continua ad ostacolarne il subentro.
Al presidio hanno solidarizzato tutti i lavoratori della centrale del latte di Bologna, che hanno effettuato una fermata delle produzioni dalle 11, ed hanno raggiunto i colleghi di Rimini davanti ai cancelli del loro stabilimento.
Al termine del presidio, i lavoratori di Rimini hanno chiesto di essere ricevuti dai dirigenti aziendali, ai quali durante un colloquio di una mezz’ora circa si sono ribadite le richieste.

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di Redazione
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di Maurizio Ceccarini   
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