lunedì 21 gennaio 2019
In foto: A Rimini é stata scoperta una vera e propria rete che produceva atti illegali per favorire l'ingresso di clandestini in Italia.
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mer 11 lug 2007 17:33 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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E’ stata individuata a Rimini da un’indagine della Polizia e dall’ispettorato del lavoro dei Carabinieri che ha portato all’arresto di otto persone, fra cui due pubblici ufficiali, un poliziotto della Questura di Rimini e un funzionario della prefettura.
Questi ultimi dovranno rispondere anche dell’accusa di concussione.
Sono state infatti eseguite sette ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti dei due pubblici ufficiali e di cinque imprenditori albanesi. Secondo la procura avevano
organizzato, a scopo di lucro, atti diretti a favorire l’ingresso illegale in Italia di cittadini extracomunitari, prevalentemente albanesi. Ai domiciliari invece c’é un ex
ispettore di Polizia, residente a Foggia, che, secondo l’accusa, sarebbe il punto di contatto fra gli imprenditori e i funzionari pubblici.
Gli albanesi arrestati si sarebbero avvalsi della connivenza dei due funzionari per produrre atti necessari per consentire l’ingresso e la permanenza in Italia di connazionali che si
rivolgevano a loro per ottenere lavoro. (ANSA).

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di Redazione
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