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Premio Ilaria Alpi: i vincitori. Riconoscimento alla Politkovskja

Riccione

9 giugno 2007, 21:30

in foto: Saranno premiati questa sera alle 21 al Palazzo del Turismo di Riccione, alla presenza del Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, i vincitori della XIII edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi. www.ilariaalpi.it

Nell’occasione sarà conferito anche il Premio per la libertà di stampa alla memoria di Anna Politkovskja. A ritirare il premio il figlio, Ilya Politkovsky.
Questi i vincitori e le motivazioni segnalate dalla Giuria:
Sezione A (servizi da tg) I bambini di Cana , di Claudio Rubino, andato in onda su Tg3 Primo Piano, Rai 3, è il racconto della strage di Cana, un villaggio a 15 km da Tiro, dove dopo i bombardamenti israeliani sono morti 37 bambini.
Motivazione: per la potenza evocatrice delle immagini, per il coraggio e la freddezza dimostrata di fronte ad un fatto terribile al limite della disumanità, che ha avuto la capacità di documentare e testimoniare all’opinione pubblica gli orrori della guerra.
Sezione B (servizi fra i 4′ e i 15′).
Il nostro calcio libero , di Enrico Testa, andato in onda su Raisport (Rai 2), ambientato a Roma, nel quartiere Bufalotta, mostra il progetto “il Gabbiano” che porta in campo pazienti psichiatrici, nella speranza di un recupero all’insegna dello sport.
Motivazione: l’autore ha raccontato con calore e partecipazione uno straordinario esperimento che ha trasformato lo sport in terapia. Ci fa conoscere il calcio che tutti vorremmo vedere la domenica negli stadi e ci fa apprezzare la pulizia e la semplicità delle persone consapevoli di praticare lo sport.
Sezione C (inchieste oltre i 15′) ex aequo
Khiam, sud del Libano: anatomia di una bomba, di Flaviano Masella e Angelo Saso , andato in onda su Rai News 24. Racconti di morti strane. Rilievi radioattivi anomali che fanno pensare all’utilizzo di una bomba Bunker Buster israeliana nel paese di Khiam, nel sud del Libano. Motivazione: un’ inchiesta televisiva che è il paradigma di come si costruisce un lavoro giornalistico di gruppo. Gli autori dimostrano la serietà nella ricerca delle fonti, nella loro verifica ed infine realizzano riprese che rivelano i fatti. I capitani al World Social Forum di Gaia Strigelli andato in onda su MTV. Il capitano di no excuse Camilla è partita da Milano per raccontare il World Social Forum che si è tenuto a Nairobi dal 20 al 25 gennaio 2007. Le telecamere di Mtv hanno seguito il suo viaggio e l’incontro con i ragazzi di Korogocho.
Motivazione: la capacità di realizzare un prodotto televisivo situato al confine tra il reportage e il film con un linguaggio fuori dall’usuale, ricco di immediatezza e di suggestioni visive, là dove le voci si fondano con le immagini e con la musica ottenendo un risultato di grande impatto emotivo.
Sezione D (riservata alle emittenti televisive locali) Hotel Librino , di Rosa Maria di Natale, andato in onda su Tele Marte (Siracusa-Sicilia). Storie di ordinaria consuetudine a Librino, nel quartiere dormitorio a sud di Catania che ospita 80 mila abitanti. Qui le famiglie occupano abusivamente le case popolari.
Motivazione: per aver realizzato un’inchiesta in una periferia urbana degradata trasformandola in un viaggio alla scoperta di errori ed omissioni di utopie e indifferenza da parte di una politica locale distratta e disinteressata.
Premio Produzione riservato alle produzioni indipendenti mai andate in onda Gara de Nord. Copii de strada , di Antonio Martino. Un viaggio nell’ultima “figlia” d’Europa: la Romania. Afflitta da centinaia di bambini che vivono per strada, dentro le fogne, con la continua paura dei soprusi e della solitudine, tra elemosine e tossicodipendenze.
Motivazione: in Europa dopo la caduta del regime dittatoriale rumeno, in pochi si sono occupati della situazione dei bambini di strada. Solo adesso a pochi mesi dall’ingresso in Europa della Romania si torna a porre al mondo il problema di migliaia di bambini che crescono per strada, tra gli stenti e le privazioni. Il filmato mostra tutto questo attraverso le storie dei protagonisti, gli occhi sgranati e i volti dei bambini ma con l’obiettivo sempre puntato al fenomeno nella sua globalità.
Premio Europa La Dernière Frontiere, di Gilles Jacquier, andato in onda su France 2, racconta del viaggio dei migranti da paesi dell’est attraverso le porte e verso l’Ucraina. Viaggio nei campi degli illegali mai rimpatriati e mai inseriti nel nuovo tessuto sociale.
Motivazione: abituati a vedere i confini tra Africa e Europa non avevamo mai visto quelli tra Asia e Europa, tanto nascosti ma non meno problematici, e aspri nelle logiche e nelle regole.
L’emigrazione che si consuma in Ucraina, porta europea per i bengalesi, i cingalesi e i pakistani, è stata mostrata in questo video in tutta la sua crudezza. Con le immagini forti dei centri di detenzione temporanea, con clandestini dietro il filo spinato in attesa che si compia un destino che nessuno ben conosce, si racconta una storia che ha ripercussioni anche tra gli europei, che si difendono dalla diversità.
Premio della Critica Stato di Paura. Scontro di Civiltà. di Mauro Parissone e Roberto Burchielli andato in onda su La7. Film documentario in presa diretta, dedicato al muro di via Anelli a Padova. Per tre mesi i due autori hanno vissuto con gli immigrati di via Anelli e hanno raccolto tutto quello che succede nella loro vita, lasciando che fossero i fatti a parlare.
Motivazione: il panorama italiano del documentario giornalistico è assai variegato. “Stato di paura”, di Roberto Burchielli e Mauro Parissone, è emerso su tutti non solo per aver mostrato le tensioni sociali, il latente razzismo, le emergenze economiche di un’Italia che non vorremmo così e che invece tale è (c’è una via Anelli a Padova e in ogni nostra città). Ma anche per il ritmo del racconto, l’incalzare delle storie, il taglio delle immagini: più che un semplice documentario quasi un film. Nel solco appassionante di quel nuovo genere lanciato da Michael Moore con “Bowling a Columbine”, “Fahrenheit 9/11” e il recente “Sicko”.
Premio Hrovatin (riservata a telecinoperatori)
Piccoli tappetai di Kabul immagini di Silvio Giulietti, andato in onda su Tg2, Rai 2. Girato dall’operatore durante il rapimento di Gabriele Torsello, il video racconta un generico aspetto della vita dei bambini afgani, già al lavoro da piccolissimi, tra le strade della città.
Motivazione: per aver realizzato con grande sensibilità un reportage fatto con le immagini minimaliste di brani di vita quotidiana nella martoriata Kabul. Premio Giovane”Lo schermo nella polvere – I mondiali visti dal Mozambico” di Federica Cellini andato in onda su “La Storia Siamo Noi” Rai Educational . Mozambico. Il programma di educazione sanitaria della cooperazione italiana “CinemArena” per la lotta all’AIDS. Il CinemArena ha trasmesso i mondiali di calcio in diretta.
Motivazione: Il lavoro della Cellini è ai nostri occhi un reportage nuovo. Nuovo per i contenuti ma soprattutto per le modalità narrative, una chiave di lettura che ha catapultato in tv una realtà, quella della situazione africana e della massiccia diffusione dell’Aids tra i suoi giovani, che già conosciamo ma che qui viene mostrata per la “semplice quotidianità di vita vissuta”. Pulito nelle immagini, ne abbiamo apprezzato l’immediatezza e la freschezza. Capace di arrivare dritto al cuore. Emblematico e suggestivo l’incipit che apre il reportage.
I vincitori oltre al riconoscimento in denaro previsto dal Bando saranno premiati con una scultura realizzata dall’artista riccionese Roberto De Grandis. Si tratta di pezzi unici di fusione in bronzo raffiguranti le iniziali di Ilaria Alpi.
Come Premio anche la penna “Dolce Vita” di Delta.
A valutare i servizi è stata la giuria composta dal Presidente Italo Moretti, Luca Ajroldi, Gerardo Bombonato, Edoardo Gulotta, Letizia Leviti, Giovanna Lio, Paolo Meucci, Corradino Mineo, Roberto Morrione, Paolo Petruccioli, Sandro Provvisionato, David Sassoli, Roberto Scardova, Romano Tamberlich e Andrea Vianello.
Per il Premio Produzione la giuria è composta da Italo Moretti, dal capostruttura Rai Annamaria Catricalà ( delegata Paolo Ruffini ) dal direttore di Rai News 24 Corradino Mineo, dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna Gerardo Bombonato.
Giuria Premio Miran Hrovatin : Italo Moretti, Luca Ajroldi e i cineoperatori Stefano Paolillo, Gianfranco Rados e Claudio Speranza.
Per il Premio della critica: Alessandra Comazzi (La Stampa), Antonio Dipollina (Repubblica)
Roberto Levi (Il Giornale), Mirella Poggialini (Avvenire), Norma Rangeri, (Il Manifesto), Maurizio Turrioni (Famiglia Cristiana), Giovanni Volpi (Tv Sorrisi e Canzoni).
Per il Premio Giovani: giuria composta dagli studenti del Corso di Comunicazione Giornalistica, Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, Facoltà di Lettere (Università di Bologna), coordinati dal Prof. Mauro Sarti.

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