martedì 22 gennaio 2019
In foto: Sul mercato tedesco non si può continuare a perdere terreno. L'allarme arriva dal Consorzio Riccione Turismo, che oggi ha presentato il bilancio del primo anno di attività.
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gio 14 giu 2007 18:44 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Obiettivo prioritario, la Germania. Se i mercati arabi, oggetto del tanto discusso progetto delle spiagge velate, sono una prospettiva interessante e poco più, la Pentecoste ha confermato quello che al Consorzio Riccione Turismo già sospettavano: i tedeschi non sono attratti più di tanto da Riccione come semplice offerta balneare. Dei 160.000 contatti che il sito del Consorzio, www.visitriccione.com, ha registrato nei primi 6 mesi di attivazione, solo il 12% è arrivato dalla Germania, superata anche dall’Inghilterra, 14%.
Il problema è convincere i tedeschi che in Riviera non ci sono mai venuti. Serve un’offerta più specializzata (come già fanno i bike o family hotel), ma anche un’immagine più forte.
“Per 18 anni non si é intervenuti sul mercato internazionale – spiega Stefano Giuliodori, presidente Riccione Turismo – oggi la nostra é una ‘non immagine’, Riccione non é conosciuta a livello internazionale. C’é molto da fare,le difficoltà non mancano ma da parte degli operatori c’é anche la voglia di impegnarsi’

Il consorzio oggi ha 117 associati, hotel ma non solo. L’obiettivo è arrivare a 200 nei prossimi due anni, per razionalizzare e al contempo potenziare la promozione di Riccione. Sul portale, tradotto in 8 lingue, tra breve sarà possibile anche prenotare in tempo reale. Un’azione importante e completamente autofinanziata, sostiene con orgoglio il consorzio: dalla nuova Legge 7, non arriverà infatti niente.
(Newsrimini.it)

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di Roberto Bonfantini
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