martedì 22 gennaio 2019
In foto: I Comuni della Romagna (ben 62) uniscono le forze per contare di più in Hera. Questa mattina i sindaci di Forlì, Cesena, Imola, Ravenna e Rimini hanno firmato oggi a Cesena un patto di sindacato mettendo insieme le proprie azioni della multi-utility.
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lun 28 mag 2007 18:49 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Fino ad oggi Hera è stata una vera gallina dalle uova d’oro. La società, nata dall’unione delle vecchie aziende municipalizzate di gas e acqua, è riuscita nel giro di cinque anni a far incassare dividendi milionari ai Comuni soci.
Un attivo di bilancio garantito dalle bollette di acqua, gas, rifiuti ed energia. Tanto che sono stati in molti a puntare il dito contro gli Enti locali, accusati di non aver più voce in capitolo sui servizi essenziali.
Ora i Comuni romagnoli provano invece ad alzare la voce. Divisi, avevano ciascuno tra il 3 e il 6 per cento di azioni così hanno deciso di unirsi e d’ora in poi, con un patto di sindacato, potranno far valere nell’assemblea dei soci un robusto 20,53 per cento.
Una massa di titoli che supera di poco quella detenuta da Bologna, fino ad oggi azionista di maggioranza di Hera.

Il confronto tra i primi cittadini romagnoli era partito già nel 2002 ma finora un patto di sindacato era stato fatto solo tra i comuni della provincia di Forlì-Cesena.
Allargando l’alleanza, la Romagna si fa sentire anche nei confronti di Bologna. E continua a scommettere su Hera. Chiaro infatti l’intento dei sindaci di non fare un passo indietro alle vecchie municipalizzate.
La prima riunione del patto sindacale sottoscritto oggi è prevista tra meno di un mese. Subito dopo, la Romagna comincerà a far pressioni per tracciare la nuova rotta di Hera.

Questo il resoconto dell’appuntamento di oggi:

  • Cosa comporta la sottoscrizione del contratto di sindacato
    Nel concreto, questo Contratto di Sindacato va a definire le modalità di consultazione e assunzione congiunta di alcune deliberazioni dell’Assemblea di Hera, allo scopo di rendere più ‘pesante’ il ruolo del territorio di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e dei Comuni del Con.Ami (area di Imola-Faenza).
    Gli enti sottoscrittori si impegnano a conformare il proprio voto in assemblea di Hera alle deliberazioni assunte in assemblea di sindacato e a esercitare il proprio voto conferendo, di volta in volta, la propria rappresentanza a un delegato per ogni area territoriale (Imola-Faenza, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini). I delegati saranno nominati di volta in volta dall’assemblea di sindacato.
    Da un punto di vista organizzativo è previsto che i sottoscrittori del documento diano vita ad un’Assemblea di Sindacato che si riunirà prima di ogni assemblea di Hera in cui è all’ordine del giorno una materia di competenza del Contratto di Sindacato. Le decisioni prese dall’assemblea saranno ritenute valide con il voto favorevole di almeno il 75 per cento delle azioni presenti e di almeno il 51 per cento delle parti presenti (in proprio o in delega).
    Nella prima riunione, prevista entro giugno, l’assemblea eleggerà il presidente dell’assemblea: per questo incarico è già stato individuato il sindaco di Imola Massimo Marchignoli.
    Da sottolineare che il patto oggi sottoscritto integra il “Contratto di Sindacato di voto e di disciplina di trasferimenti azionari”, stipulato il 7 aprile 2006 da tutti gli enti locali azionisti di Hera spa e che disciplina l’esercizio di voto nell’assemblea di Hera in merito a una serie di importanti tematiche (delibere aventi oggetto liquidazione, fusione o scissione di Hera, modalità di nomina di Consiglio di Amministrazione, vicepresidente, amministratore delegato, la consultazione dei piani strategici della società, ecc.).

  • Il significato del contratto di sindacato e i suoi obiettivi secondo i sindaci
    “Quando abbiamo compiuto la scelta di Hera – ha ricordato il sindaco di Imola Massimo Marchignoli – miravamo a salvaguardare il patrimonio rappresentato dalle nostre municipalizzate. Abbiamo raggiunto risultati importanti, ma oggi non possiamo limitarci a contemplare quello che abbiamo già fatto. Ci si apre davanti uno scenario europeo e dobbiamo pensare a future alleanze per Hera, guardando soprattutto verso le opportunità che si aprono nel Nord Italia. Per noi che condividiamo origine e omogeneità territoriale, è fondamentale avere una linea e una voce unitaria per affrontare adeguatamente le nuove sfide”
    “Questo patto – ha sottolineato il sindaco di Forlì Nadia Masini – rinsalda i rapporti fra gli enti: ancora una volta facciamo sistema come abbiamo già fatto, in passato, per la sanità, l’università…. La capacità di governo delle istituzioni ne esce rafforzata, ma soprattutto si rafforza l’impegno per la qualità e la sostenibilità dei servizi, che sono nostri obiettivi primari”.
    “La sottoscrizione del contratto di sindacato – ha dichiarato il sindaco di Ravenna – conferma l’ottimo livello di cooperazione degli enti locali romagnoli e mira ad assicurare un forte radicamento territoriale nelle politiche dell’azienda”.
    “Qualità, efficacia, efficienza – ha rimarcato il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli – sono obiettivi prioritari per il funzionamento di Hera in cui vogliamo inserirci portando la volontà delle nostre città. La firma del contratto di sindacato è dettata proprio da questi obiettivi. Pensiamo di rappresentare dentro Hera una specificità che ha diritto di una forza propria”.
    “Il patto di sindacato – ha precisato il sindaco di Cesena Giordano Conti – non deve essere interpretato come un luogo di contrapposizione nei confronti di Hera e degli altri soggetti che vi partecipano. Nasce, piuttosto, dalla consapevolezza che stiamo andando verso una realtà economica evoluta dentro la quale la Romagna ha un peso di rappresentanza che non può essere dimenticato”.

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