sabato 19 gennaio 2019
In foto: Si è conclusa sotto una pioggia battente la Regata dei Navigli, il raid con motoscafi a gpl partito da Locarno il 21 aprile e approdato oggi a Trieste, per la taffa finale.
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ven 4 mag 2007 17:35 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Pioggia che ha creato qualche problema agli equipaggi, ma che è stata comunque accolta bene, giacchè è sempre utile in seguito alla siccità dei mesi scorsi. E questo aspetto non viene certo trascurato dalla manifestazione, che ha soprattutto uno sfondo ambientale. Quello cioè di sensibilizzare rispetto all’utilizzo di motori a gpl, assai meno inquinanti, anche per i trasporti marittimi. Per questo motivo la Regata dei Navigli è stata sponsorizzata dall’assessorato provinciale all’Ambiente, guidato dall’assessore Cesarino Romani, che si è occupata delle divise dei partecipanti e dei “colori” di una delle sei imbarcazioni. Il concetto è chiaro: se le imbarcazioni che percorrono il Po sono più ecologiche, il grande fiume sarà più pulito e, di conseguenza, lo sarà anche il mare Adriatico, a tutto vantaggio del turismo balneare. Per di più, al fine di promuovere anche un turismo sostenibile, l’assessorato ha consegnato materiale promozionale a tutte e venti le tappe della Regata che si sono susseguite in queste due settimane, e per ognuna delle tappe ora sarà sorteggiato un week end gratuito sulla riviera di Rimini (da Cattolica a Bellaria) offerto dalle locali Aia, per i residenti di quelle aree. Grande la soddisfazione di tutti al termine della Regata: l’associazione “Amici dei Navigli” di Milano e l’associazione “Motonautica Venezia” hanno potuto far capire che i navigli stessi e le antiche idrovie sono ancora percorribili. Sono stati valorizzati alcuni importanti itinerari. Rimini ha potuto mettersi in mostra in realtà, quelle del nord-Italia, che rappresentano un bacino naturale dal punto di vista turistico, essendo presente anche sulla locale stampa. “E soprattutto – conclude l’assessore Romani – è stato fatto un passo, anche se tanti altri ne occorreranno, in favore di una coscienza ambientalista, nel turismo e non, che tutti ci tocca da vicino e ci riguarda”. Con l’ultima tappa della Regata si conclude, ovviamente, anche questo “diario di bordo”, che si proponeva tra l’altro di sensibilizzare ad un uso più attento dell’acqua: il livello del Po, come riportato (purtroppo) ad ogni puntata, è molto basso. E l’estate non è ancora arrivata…

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