mercoledì 22 maggio 2019
In foto: I lavoratori del gruppo Hera hanno respinto l'accordo separato sulla riorganizzazione dei laboratori di controllo qualità dell'acqua siglato dall'azienda con Cisl, Uil e Cisal, ma non firmato da Filcem e Fp-Cgil. A renderlo noto il coordinamento Cgil del gruppo Hera.
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mer 9 mag 2007 17:30 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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L’intesa – si legge in un comunicato – riguarda la riorganizzazione dei laboratori di Modena, Ferrara, Ravenna, Bologna, Imola, Forlì Cesena e Rimini. Hera – prosegue la nota – “ha come obiettivo finale il mantenere aperti i laboratori di Forlì, Bologna e Ravenna, chiudendo gli altri”. Il sindacato vuole invece la conferma degli investimenti su Forlì, la permanenza di un laboratorio a Ferrara e Ravenna e il dimensionamento di quello di Bologna con un numero adeguato di analisti. Inoltre la Cgil chiede la garanzia che eventuali ricollocazioni o trasferimenti vengano attuati con il consenso dei lavoratori e che, mansioni, percorsi professionali e inquadramenti degli addetti, siano definiti con chiarezza. Secondo il sindacato, l’accordo separato “contiene affidamenti non realmente esigibili dai lavoratori, che lasciano la discrezionalità all’azienda di gestire in modo unilaterale”. La Cgil annuncia “una iniziativa che coinvolga tutti i lavoratori di Hera su qualità del servizio e valore del lavoro”.

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