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Rapporto povertà della Caritas. Aumentano famiglie in difficoltà

ProvinciaVita della Chiesa

30 maggio 2007, 19:01

in foto: Aumenta in modo esponenziale la povertà della porta accanto. Un numero crescente di famiglie riminesi non riesce a far quadrare i conti ed è costretta a chiedere un aiuto economico o generi alimentari di prima necessità alla Caritas.

E’ uno degli aspetti della nuova emarginazione emerso dal rapporto sulle povertà 2006 elaborato dalla Caritas diocesana. Poveri più invisibili perché non fanno la fila per la doccia, non si siedono in mensa per un pasto, ma con un disagio conunque drammatico. L’anno scorso sono stati prestati quasi 250mila euro a 129 famiglie, la metà italiane, in gran parte con separazioni e abbandoni alle spalle. A questo fenomeno in crescita esponenziale si affiancano tante altre povertà. Nel 2006 in totale ai 13 centri d’ascolto Caritas presenti in Diocesi sono arrivate 4mila persone. L’età media è tra i 25 e i 44 anni, il 20% sono italiani, l’80% stranieri in prevalenza ucraini, rumeni, moldavi. Quasi il 60% è irregolare, il 77% è disoccupato, e pensare che avrebbero importanti professionalità da spendere: oltre il 48% ha un diploma o una laurea. Non si tratta di poveri di passaggio, il 40% ha infatti una abitazione stabile. Molti tornano più volte a chiedere aiuto. “Sono 1.700 i ritorni – spiega Pietro Borghini, responsabile Servizi Caritas diocesana – E’ un dato che negli ultimi tempi ci ha fatto riflettere e ci ha portato alla decisione di creare nelle nuova ala della Caritas una seconda accoglienza, che dura dai 3 ai 6 mesi e può arrivare anche ad un anno. L’abbiamo aperta a marzo e sono già ospitate un decina di persone. L’obiettivo è di offrire più strumenti agli ospiti, perchè possano andare avanti da soli e non tornare più in Caritas”.
Il riferimento principale nel territorio è la struttura riminese, che accoglie oltre la metà dei poveri. Nel 2006: 2.288 le presenze 50mila i pasti offerti, 443 gli ospiti del dormitorio, cica 1.230 i pacchi viveri. In via Madonna della Scala è attivo anche il centro servizi per immigrati a cui si sono rivolte 1.800 persone. Ma è fondamentale il lavoro capillare fatto in rete da tutti i 13 centri d’ascolto. “E’ un osservatorio importante – spiega don Renzo Gradara, direttore della Caritas di Rimini – perchè i poveri irregolari non risultano da nessuna altre parte. E’ una finestra su un mondo che resta ai margini”

Prestiti erogati da Famiglie Insieme – Caritas

2006 2005

famiglie 129 85
italiane 63 43
straniere 66 42

euro erogati 247.780 164.086

Situazione nei 13 centri d’ascolto Diocesi

2006 2005

Persone 4078 4785
donne 2.219
uomini 1.859

italiani 20% 17%
stranieri 79,5% 82,5%

principali nazioni

2006 %

Italia 818 20
Ucraina 730 17,9
Romania 705 17,3
Moldavia 325 8

Centro Caritas Rimini

2006 2005

Presenze 2.288 2.374
utenti dormitorio 443 541
pasti 49.526 50.088
pacchi alimentar 1.239 808
docce 2.010 1.893

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