domenica 16 giugno 2019
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In foto: La famiglia Pantani "prova sdegno e dolore per le parole pronunciate dal Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco che collega la vicenda, sportiva ed umana, di Marco Pantani a quella di Ivan Basso".
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mar 8 mag 2007 10:31 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Attraverso una mail inviata dalla Fondazione Marco Pantani, la famiglia “ritiene totalmente fuori luogo le parole del Presidente Di Rocco (“Ivan ha fatto esattamente quello che tutti
chiedevano a Pantani e che Marco non fece”) insinuando che Marco fosse forzatamente colpevole, cosa che non è mai stata provata
da nessuna delle sette procure che lo hanno indagato”.
Il presidente Di Rocco “forse dimentica di aggiungere che Marco Pantani non ammise delle colpe semplicemente perché Marco stesso riteneva di non averne. Le vicende di Pantani e Basso
risultano diametralmente opposte e non accomunabili. Inoltre, questo tipo di dichiarazioni non fanno altro che portare nuove
sofferenze ai familiari di Marco ad oltre tre anni dalla sua scomparsa. Rimane la speranza che termini al più presto la vergognosa e perversa consuetudine che porta a citare il nome di Marco Pantani ovunque si parli di doping”.
(ANSA).

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di Redazione
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