lunedì 21 gennaio 2019
In foto: Essere testimoni credibili. Un invito forte ed attuale quello che sabato scorso il Vescovo è tornato a rivolgere ai fedeli durante la veglia di Pentecoste in Basilica Cattedrale.
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lun 28 mag 2007 13:27 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
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Con una partecipazione intensa circa 400 persone si sono riunite attorno al Vescovo Mariano per la celebrazione preparata dalla consulta diocesana delle aggregazioni laicali, che riunisce una trentina tra associazioni e movimenti che operano in Diocesi. A guidare la meditazione i testi e le riflessioni del convegno ecclesiale nazionale di Verona dello scorso ottobre a cui ha partecipato anche una nutrita delegazione riminese guidata da Monsignor De Nicolò. E proprio a quanto emerso dal convegno ha fatto riferimento il Vescovo nell’omelia. Ha voluto richiamare, così come aveva fatto il Papa durante l’assiste veronese, “la necessità di accelerare l’ora dei laici”. Laici invitati a testimoniare l’incontro con Cristo, da cui nasce, ha ricordato il Vescovo, non una sequela di precetti e norme aride ma una vita nuova che è chiamata a farsi testimonianza nel dire si alla autenticità, alla libertà, alla dignità della persona, al valore della famiglia, della solidarietà. Per una testimonianza credibile è fondamentale ha sottolineato il Vescovo un serio lavoro culturale, perché non sia solo una testimonianza generosa, ma anche culturalmente solida, capace di rendere ragione dei valori che trasmette. La Veglia è stata animata da canti di invocazione allo Spirito santo proposti dal bel Coro di Casale di San Vito.

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