mercoledì 22 maggio 2019
In foto: Livello delle acque basso e inquinamento alto per il Po. Sono queste le notizie , non tanto esaltanti, che giungono dalla “Regata dai Navigli”.
di    
lettura: 2 minuti
lun 30 apr 2007 15:57 ~ ultimo agg. 30 nov 00:00
Print Friendly, PDF & Email
2 min
Print Friendly, PDF & Email

Si tratta, come noto, di un’iniziativa organizzata dall’associazione “Amici dei Navigli” di Milano e dall’“Associazione Motonautica Venezia”. Sei imbarcazioni con motori a gpl sono partire il 21 aprile da Locarno (Svizzera) e percorrendo le vie d’acqua naturali del nord Italia e poi l’Adriatico, arriveranno a Trieste il prossimo 4 maggio, passando per Venezia. Obiettivo, sensibilizzare rispetto alla riapertura dell’antica via dei Navigli, ma anche rispetto alle condizioni del Po e, di conseguenza, del mare Adritico. Per questo motivo la Provincia di Rimini, nella persona dell’assessore all’Ambiente Cesarino Romani, ha deciso di sponsorizzare la manifestazione: una delle sei imbarcazioni ne porta i colori, così come le divise di tutti gli equipaggi. Per di più al termine della manifestazione, dopo il 4 maggio, saranno estratti a sorte venti week end a Rimini (tanti quante sono le tappe della regata) tra i residenti di quelle zone che, informati dai giornali locali, hanno inviato e-mail alla Provincia per partecipare. Evidente la funzione di promozione turistica dell’iniziativa, che però, anch’essa, si sposa alla sensibilizzazione ambientale. Sensibilizzazione che si può fare raccontando, tappa per tappa, in quali condizioni è il “grande fiume” che le 6 barche a gpl stanno trascorrendo. Ieri la regata ha toccato le province di Mantova e Ferrara. Oggi, invece, è a Comacchio, per giungere, domani, a Marina del Sole, in provincia di Venezia. I conducenti dei motoscafi a gpl, tra cui anche esponenti di Legambiente, raccontano che il livello del Po è basso, anche se non ancora a livelli di emergenza. La portata si assesta sui 400 metri cubi al secondo di acqua: nei periodi di emergenza piena la portata scende a 200-220 metri cubi al secondo. A questi livelli si rischia di arrivare a partire dal prossimo mese di giugno. Il problema, ribadiscono gli esponenti di Legambiente, è quello dei “furti d’acqua” lungo il percorso, oltre alle escavazioni abusive. Fenomeni che lungo il tracciato del Po si vedono con frequenza sempre maggiore e che, viene spiegato, andrebbero perseguite in maniera “spietata”. Altro aspetto tutt’altro che positivo, è quello dell’inquinamento. La qualità delle acque del Po lungo il tracciato, spiega Legambiente, si pone tra il “pessimo” e il “sufficiente” nella scala di valori relativi alla salubrità idrica. Una situazione purtroppo non nuova, si sussegue da anni. E proprio in quest’ottica va l’idea di utilizzare, per la regata, motori a gpl che inquinano meno di quelli tradizionali. E proprio su quest’aspetto specifico la regata è stata raggiunta, l’altra sera, da “Striscia la notizia”, che ha stigmatizzato il fatto che un distributore di gpl per imbarcazioni in corso d’apertura lungo il Po, non riesce a diventare operativo perché in attesa, da anni, delle relative autorizzazioni. Unica consolazione, sono meno del solito i trasporti di merci per via fluviale, che rappresentano un vero “castigo” per le acque del Po e, di conseguenza, per quelle dell’Adriatico. Prossimo appuntamento col diario di bordo della Regata dei Navigli, a mercoledì 2 maggio, già nella laguna della Serenissima.

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Andrea Polazzi   
di Andrea Polazzi   
VIDEO
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna