mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: Prosegue la protesta dei lavoratori dell'Arena di Gatteo, che stanno occupando lo stabilimento ininterrottamente da venerdì. In parallelo proseguono anche gli incontri istituzionali per cercare una via d'uscita alla crisi.
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mar 28 mar 2006 10:42 ~ ultimo agg. 00:00
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Da venerdì mattina, nulla entra o esce dallo stabilimento Arena di Gatteo. I lavoratori lo stanno presidiando giorno e notte, esasperati dalla notizia che la produzione verrà sospesa quasi completamente per tre mesi e oltre 500 di loro andranno in cassa integrazione, senza alcuna garanzia di ripresa.
La tensione ha registrato un picco domenica notte scorsa, quando i vertici aziendali hanno sollecitato lo sgombero.
Inutile la mediazione del sindaco di Gatteo, Tiziano Gasperoni, che non è riuscito a convincere lavoratori e sindacati ad abbandonare l’area. Grazie alla presenza delle forze dell’ordine, la situazione è comunque rimasta sotto controllo.
Lunedì mattinata sono arrivati allo stabilimento anche i sindaci di Savignano, San Mauro Pascoli e Gambettola.
Al termine di una riunione confederale, i sindacati hanno chiesto l’istituzione di un tavolo di crisi, convocato per le 18.30 di oggi nel municipio di Gatteo.
Nel pomeriggio di domani, invece, è previsto il primo incontro tecnico tra sindacati e provincia riguardo alla possibilità di anticipare i versamenti della cassa integrazione, che di norma verrebbero erogati dall’Inps solo a inizio 2007. I sindacati chiedono alle amministrazioni locali e alle banche uno sforzo congiunto: le centinaia di famiglie travolte dalla crisi del gruppo Arena rischiano di non avere alcuna entrata per quasi un anno.

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