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L’assessore Bruschini promette 20 milioni l’anno per interventi su arenile

AmbienteRegione

2 marzo 2006, 19:31

in foto: La Regione promette 20 milioni di euro all'anno per manutenzioni, ripascimenti e interventi sperimentali sull'arenile. Lo ha affermato l'assessore regionale Bruschini a Riccione in un convegno promosso da Ulivo e Margherita. Il resoconto dell'incontro a cura degli organizzatori:

“Venti milioni di euro all’anno per la manutenzione e il ripascimento delle spiagge emiliano – romagnole – è quanto intende mettere sul piatto della difesa della costa la Regione, riaffermando l’impegno di ricercare risorse adeguate l’assessore Marioluigi Bruschini, intervenuto ieri sera al convegno promosso dai gruppi assembleari Uniti nell’Ulivo Ds e Margherita attraverso i due consiglieri Massimo Pironi e Roberto Piva, svoltosi a Riccione presso l’hotel Corallo. Davanti a una folta platea formata dagli operatori balneari, Associazioni di categoria, tecnici, Amministratori locali delle città costiere da Cattolica a Bellaria, rappresentanti dei partiti, l’incontro ha presentato, a partire dal lavoro svolto, impegni e obbiettivi sul futuro dell’arenile, a breve, medio e lungo termine. Se da una parte l’assessore Bruschini conferma l’impegno economico rilevante, dall’altra Massimo Pironi interviene sul paradosso dei Canoni demaniali. “La Regione è nelle condizioni di intervenire in materia, grazie alle del eghe, ma si trova a fronteggiare un tema fondamentale del nostro turismo senza l’apporto dei finanziamenti statali. Che il Governo raccoglie, attraverso un discutibile aumento dei canoni del 300%, e trattiene, senza fare alcun reinvestimento nella gestione del territorio. Oggi, dopo una lunga querelle, ci troviamo con la Regione che ha assunto appieno il suo ruolo di “manutentore” dei litorali e che, nello stesso tempo, cerca di salvaguardare anche l’economia che nasce dagli arenili, grazie agli strumenti che ha varato e alla collaborazione che ha instaurato con gli Enti locali. Le possibilità lasciate dal Governo non sono molte, le abbiamo ricercate contenendo gli incrementi dei canoni tra il 70 e il 120%, e comunque rimandando i pagamenti a dopo la stagione turistica”.

Durante l’incontro è stato ribadito il disegno regionale sulla difesa della costa: “Nessuna decisione che veda contrapposte le realtà locali, piuttosto il loro coinvolgimento a tutti i i livelli, come già avviene attraverso gli strumenti di programmazione, come il piano per Gestione integrata delle Zone Costiere (Gizc). E poi opere di difesa degli arenili non rigide e comunque a bassissimo impatto ambientale. Piuttosto il ricorso a una gestione flessibile degli strumenti, accompagnati dal costante monitoraggio scientifico, cosa che la Regione sta effettuando da anni, incrociando sia le conoscenze che provengono dal mondo della ricerca, sia le esperienze che a livello locale sono ormai consolidate”. Il tutto partendo dalla consapevolezza che l’arenile è un bene tanto prezioso quanto fragile, esposto com’è sia ai fenomeni naturali, sia agli interventi dell’uomo. L’Emilia – Romagna infatti conta 130 km di spiagge, fortemente antropizzate, “sotto le quali” grava il fenomeno della subsidenza. L’abbassamento de l suolo, a causa anche delle estrazioni di risorse dal sottosuolo, gas e acqua in primo luogo, negli ultimi 50 anni ha portato a portato all’abbassamento di 120 cm realtà come Cesenatico, mentre a Rimini ci si attesta sui 70 cm, con i maggiori picchi negli ultimi 20 anni. Se si pensa che per ogni cm che cede sono necessari almeno 10 mila mc di sabbia di ripascimento per km, è chiaro che la difesa costiera deve vedere l’integrazione degli sforzi di tutti i i soggetti interessati: tecnici, Amministratori pubblici, ed imprese che utilizzano le risorse della costa e del sottosuolo. Così come non si può supporre che, di fronte alle diversi fenomeni di erosione che interessano l’arenile emiliano – romagnolo, si possa proporre le medesime soluzioni. “Questa non è un’iniziativa estemporanea, il ruolo dei consiglieri regionali – conclude Massimo Pironi – sarà quello di raccordare l’azione della Regione con le esigenze espresse dal territorio, pubbliche e private, per arrivare ad una progettazione complessiva che rigu ardi tutta la Provincia di Rimini, rispettando i principi di basso impatto ambientale e flessibilità di intervento.”

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