sabato 19 gennaio 2019
In foto: I riminesi contengono l'aumento nella produzione di rifiuti. Di conseguenza, anche la tariffa per la raccolta e lo smaltimento infatti limita gli aumenti.
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gio 30 mar 2006 10:35 ~ ultimo agg. 00:00
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La Tariffa di Igiene Ambientale a Rimini aumenta, ma meno rispetto alle previsioni. Nel 2006 ha subito un adeguamento dell’1,6% rispetto al 2005, inferiore all’inflazione programmata (più 1,7) ma anche al 2,2 previsto dalla Convenzione tra Hera e ATO. La produzione rifiuti infatti si è attestata sullo 0,7% rispetto a una stima del 2. Un risparmio per i cittadini stimato in 160mila euro.
Merito della campagna anti evasione, con un recupero previsto per il 2006 in 150mila euro, ma soprattutto del passaggio dalla vecchia Tarsu all’attuale tariffa, che si adegua meglio alla reale quantità di rifiuto prodotto.
Per le abitazioni, coefficienti di riferimento sono principalmente la superficie e il numero dei componenti del nucleo.
Discorso parallelo è l’aumento raccolta differenziata, che entro il 2007 deve raggiungere il 35%. I servizi di Hera sono incrementati ma Rimini, centro turistico, ha esigenze particolari, come il porta a porta quotidiano negli alberghi. E in questo capitolo far quadrare i conti per l’amministrazione resta difficile, visto lo scarso valore di mercato del rifiuto differenziato.
A margine, una rilevazione sulla variazione tributaria nell’era Euro. Rispetto all’incremento dell’8,6 % dell’inflazione nazionale, la tariffa rifiuti si ferma al 3,3; diverse altre sono rimaste invariate. Impennate invece per acqua, più 6,8%, e soprattutto gas, più 13,1 %, soggetti però alle indicazioni di altri enti. E a supporto del proprio operato, l’amministrazione comunale cita il giudizio positivo sulla propria solidità finanziaria espresso anche per quest’anno dall’agenzia specializzata Moody’s.

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di Andrea Polazzi
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