mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: La delibera della commissione toponomastica del Comune di Riccione, che ha proposto di intitolare il parco delle Magnolie a Papa Wojtila, non spegne il dibattito nato intorno alla questione.
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mer 1 mar 2006 19:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Secondo i sacerdoti riccionesi, la proposta da loro avanzata insieme ai cittadini e alle associazioni giovanili cattoliche di Riccione di intitolare al defunto pontefice piazza dell’Unità, non è stata accettata, si legge in una nota, più per motivi ideologici che per difficoltà pratiche.
Con rammarico, i sacerdoti ne prendono atto, sottolineando che in tal modo non è stata data risposta positiva ad una precisa richiesta di tanti cittadini, sottoscritta tra l’altro con tremila firme.

Il Comunicato stampa:

A proposito della intitolazione della piazza al papa

In riferimento alla proposta di intitolazione al papa Giovanni Paolo II di un luogo significativo della città, noi sacerdoti di Riccione avvertiamo l’esigenza di fare alcune considerazioni, dopo la deliberazione della commissione toponomastica.
Ricordiamo anzitutto che la proposta di intitolare a Giovanni Paolo II piazza dell’Unità (più conosciuta dai riccionesi come piazza del mercato), fatta dalle associazioni giovanili cattoliche di Riccione e sostenuta da noi sacerdoti, era stata motivata dalla eccezionale statura spirituale, morale e civile del defunto pontefice e che oltre tre mila cittadini avevano sottoscritto la proposta.
Tale proposta non è stata accettata, a nostro avviso più per motivi ideologici che per difficoltà pratiche. Con rammarico ne prendiamo atto, sottolineando che in tal modo non è stata data risposta positiva ad una precisa richiesta di tanti cittadini.
Ricordiamo che, viste le difficoltà insorte attorno alla prima idea, si era proposto di dedicare al pontefice una statua, da collocare in detta piazza. A tale proposito ci sono state reazioni diverse, ma non ci è pervenuta alcuna risposta ufficiale.
Ciò detto, non entriamo in merito alla scelta fatta dalla commissione toponomastica relativa al “parco delle magnolie”. Riconosciamo comunque l’operato dell’assessore Angelini, che ha sempre cercato il dialogo con tutti.
Crediamo fortemente che tutti, in particolare le giovani generazioni, abbiano bisogno di modelli credibili e affascinanti. Giovanni Paolo II lo è stato per credenti e non credenti. Crediamo sia un bene per la nostra società conservarne la memoria.

I sacerdoti di Riccione

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